La vasta zona che comprende l'area tra Lagdei e la parte dell'Alta Val Cedra, nel comune di Monchio delle Corti (PR), si presenta come un'area di grande interesse naturalistico e paesaggistico; estesa per circa 1750 ettari e compresa tra i 1000 ed i 1600 metri di altitudine, fu acquistata nel 1914 dall'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali.
Il bosco ceduo di faggio è l'ambiente più rappresentato all'interno di questa porzione del territorio del Parco, anche se sono presenti vaste aree a conifere (Abete bianco), impiantate dal Corpo Forestale dello Stato nel corso di un'opera di rimboschimento pluri-decennale. Dal 1970 parte della foresta demaniale (289 ettari) rientra all'interno della Riserva Naturale Orientata dello Stato di Guadine-Pradaccio di competenza diretta del Corpo Forestale dello Stato; mentre la gestione del rimanente demanio forestale è di competenza della Comunità Montana Parma Est.
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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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