IT4020004 Monte Matto - Monte Malpasso

Il SIC IT5110003 "Monte Matto - Monte Malpasso" ricopre un'area di 748 ha della provincia di Massa e Carrara, suddivisa nei territori dei Comuni di Bagnone Comano e Licciana Nardi. I confini delimitano un'area allungata in direzione NW-SE, parallelamente al limite amministrativo con la Regione Emilia-Romagna.

Il SIC si sviluppa nella fascia montana sul lato settentrionale del crinale appenninico e ricade per circa il circa il 99% all'interno del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Dal punto di vista paesaggistico e morfologico si caratterizza come area di crinale, che raggiunge elevazioni tra le maggiori dell'Appennino.

Il sito è caratterizzato principalmente da praterie e brughiere d'alta quota, boschi a prevalenza di faggio, vegetazione arbustiva e arborea in evoluzione e rocce nude e affioramenti rocciosi.

Sono state riscontrate 59 specie vegetali di valore biogeografico e conservazionistico, tra cui in particolare Primula apennina Widmer di interesse comunitario, e Aquilegia lucensis E. Nardi.

Gli habitat Natura 2000 riscontrati nel sito sono i seguenti: 4030; Lande secche europee; 4060 Lande alpine e boreali; 6150 Formazioni erbose boreo-alpine silicicole; 6230* Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale); 8110 Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani); 8220 Pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica e 91E0* Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae).

Per quanto riguarda fauna e zoocenosi, risultano presenti nel sito la specie prioritaria Euplagia quadripunctaria (Falena dell'edera), Rana italica e Rana temporaria; tra gli Uccelli Aquila chrysaetos (Aquila reale), Lullula arborea (Tottavilla), Anthus campestris (Calandro) e. Lanius collurio (Avèrla piccola). Tra i Mammiferi Canis lupus, (Lupo appenninico, specie prioritaria) e diverse specie di Chirotteri tra cui Rhinolophus ferrumequinum (Ferro di cavallo maggiore), Eptesicus serotinus (Serotino comune), Hypsugo savii (Pipistrello di Savi), Nyctalus leisleri (Nottola di Leisler), e Tadarida teniotis (Molosso di Cestoni).

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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