Le stagioni del Parco

Il Parco in ogni stagione

La varietà paesaggistica del parco si arricchisce anche dei continui cambiamenti offerti dal trascorrere delle stagioni. Boschi e praterie mutano più volte il loro colore: dalle numerose fioriture primaverili, al verde estivo fino alle mille sfumature autunnali di rossi e gialli. Anche il candore dell'inverno varia, dalle cime alle valli, nelle molteplici forme e consistenze della neve.

Le antiche mulattiere dai percorsi selciati, anche molte delle odierne strade, osservano questi territori da secoli, da quando mercanti, pellegrini e briganti passavano dal versante padano a quello tirrenico e viceversa, attraverso i passi del Lagastrello, del Cerreto e di Pradarena, e diventano oggi itinerari ideali da percorrere a piedi, a cavallo, in bicicletta, in auto o con le racchette da neve, per godere dei paesaggi del parco in continuo mutamento.

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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