Disciplina di tutela

La normativa attualmente vigente all'interno del parco è quella relativa alle norme di salvaguardia allegate al decreto istitutivo (Disciplina di Tutela del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano) nonchè quella generale e specifica di competenza di altri enti.
Il piano per il parco è stato approvato ed è in corso d'adozione da parte delle regioni mentre il regolamento è in discussione nel consiglio direttivo.
Per quel che riguarda raccolta di funghi e prodotti del sottobosco la normativa di riferimento deriva dalle regolamentazioni a livello di regioni, province e comunità montane, così come la pesca, che però è vietata nelle zone 1 del Parco. Il pascolo e le utilizzazioni dei boschi sono normate dalle "Prescrizioni di Massima e di Polizia forestale" ovvero dalle specifiche leggi regionali; i tagli di utilizzazione dei boschi, vietati nelle zone 1, vanno però preventivamente autorizzati dall'ente Parco nelle zone 2 mentre sono consentiti nel rispetto delle norme vigenti per quanto riguarda le zone 3 del parco.
L'introduzione di armi ed il sorvolo nel territorio del Parco sono vietati se non preventivamente autorizzati dall'ente parco. Il campeggio è vietato al di fuori delle aree specificamente attrezzate a tale scopo; limitatamente alle zone 2 e alle zone 3 del Parco è consentito il bivacco ovvero l'installazione della tenda al tramonto con rimozione all'alba.
Il transito con mezzi motorizzati nel Parco è vietato al di fuori delle strade statali, provinciali, comunali e vicinali gravate da servitù; l'accesso con mezzi motorizzati è comunque vietato nelle zone 1, se non specificamente autorizzato dall'Ente Parco; sulla viabilità forestale il transito è altresì normato dalle "Prescrizioni di Massima e di Polizia forestale" oltre alla normativa generale e specifica di riferimento. Gli interventi all'interno dei Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale sono normati dalle direttive europee "Habitat" e "Uccelli", dalle normative nazionali, dalle misure di conservazione generali e specifiche ovvero dai piani di gestione dei singoli siti qualora approvati.
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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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