I territori del Parco sono il risultato di secoli di storia modellata sulle bellissime ma anche difficili montagne dell'Appennino Tosco-Emiliano.
Le prime popolazioni nomadi dalla preistoria così come la Resistenza ed ogni altro importante evento storico hanno lasciato i loro segni sul territorio e sul paesaggio, che permangono a ricordare chi e cosa li abbia generati, integrati in un contesto naturale di grande pregio che ne risulta così ulteriormente arricchito.
Si tratta delle tracce di epoca romana, dei resti delle fortezze di Matilde o dei ricchi Palazzi dei Signori medioevali. Si tratta degli sentieri dei mercanti e dei loro muli, e di quelli che hanno permesso ai Partigiani di spostarsi nascosti tra i boschi. Si tratta della speranza data e poi tolta da Napoleone e della passione patriottica degli eroi del Risorgimento.

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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