Il bosco di Faggio occupa la fascia montana del Parco ed è tipico dei rilievi i tra gli 900 e i 1.800 m di quota, dove si presenta in formazioni pure.
Si tratta di boschi giovani, fitti e governati a ceduo. A determinare lo sviluppo in altezza del faggio è la fertilità del suolo: esemplari alti 25-30 metri si trovano solamente dove il terreno è profondo e fresco. Man mano che si sale di quota, per far fronte anche alle più esasperate condizioni ambientali, gli esemplari riducono progressivamente le loro dimensioni, fino ad assumere un aspetto basso e contorto in prossimità del limite della vegetazione arborea.
Nelle faggete più mature e vetuste invece, meno fitte rispetto a quelle più giovani, il faggio assume un aspetto maestoso, caratterizzato da un tronco possente e da una chioma ampia ed espansa.
Condividi su
 
© 2018 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
Via Comunale, 23 54010 Sassalbo di Fivizzano (MS) Tel. 0585-947200 - Contatti
C.F./P.IVA 02018520359
Codice univoco per la fatturazione elettronica: UF6SX1
Albo Pretorio - Amministrazione trasparente - URP - Privacy
Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

Facebook
Twitter
Youtube
Flickr