Coltivare l'Appennino, contribuire ad una sfida globale

I prodotti della nostra agricoltura sono innumerevoli e pregiati, ricercati, imitati o addirittura contraffatti, viaggiano per il mondo e soddisfano oggi ben più dei membri delle comunità locali; nonostante ciò il servizio ambientale che essa continua a fornire è prezioso.

E' il contributo che questa terra dà alla soluzione di uno dei problemi drammatici dell'umanità, quello di nutrire una popolazione mondiale in continua crescita mentre ovunque diminuiscono gli spazi coltivati e si assottigliano le risorse ambientali.

L'istituzione della Riserva MaB Unesco ha tra gli scopi principali la salvaguardia delle condizioni perché questo contributo possa perdurare nel tempo, attraverso il sostegno ai produttori, la promozione di alleanze con consumatori, distributori e commercianti, lo stimolo all'innovazione, la salvaguardia della diversità biologica.

DALL'ADATTAMENTO AL TERRITORIO PRODUZIONI DI QUALITA' IN ARMONIA CON L'AMBIENTE

Il lunghissimo e intimo rapporto che le popolazioni dell'Appennino Tosco Emiliano hanno avuto con i loro territori ha prodotto la conquista di una continua e adeguata fornitura di cibo e sostentamento.

Risultato raggiunto attraverso una storia di sacrifici, adattamenti, ricerche, selezioni, in capo alla quale si presentano oggi eccezionalmente insieme una sostanziale 'sostenibilità alimentare' e un gran numero di produzioni di alta qualità.

Qui non si conoscono le coltivazioni intensive, l'uso di pesticidi o di composti chimici pericolosi. L'acqua deve essere necessariamente buona, gli animali devono necessariamente essere liberi e sani. I protocolli che presiedono alle produzioni alimentari più note e diffuse sono stringenti e controllati.

Vai sul sito della Riserva MaB: www.mabappennino.it

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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