Wolf Apennine Center (WAC): Struttura

Il WAC del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano si articola in 4 diversi settori; la diversificazione nei diversi settori, risponde all'esigenza di trovare soluzioni mirate a specifiche manifestazioni del conflitto uomo-lupo. Le azioni del personale afferente ai diversi settori sono mirate essenzialmente a: (1) acquisire e condividere dati in modo standardizzato su larga scala riguardo: consistenza numerica della popolazione di lupo, principali fonti di minaccia per la specie e distribuzione ed abbondanza relativa delle prede selvatiche; (2) promuovere e condividere con le autorità pubbliche competenti su un'area vasta programmi di gestione della specie; (3) identificare e attuare le migliori strategie per l'attenuazione del conflitto con i singoli gruppi di interesse; (4) aumentare la conoscenza e la percezione positiva della specie nel pubblico generico e nei gruppi di interesse.
  1. Settore sanitario, con competenze generali riguardo biologia del lupo, conoscenza del territorio e delle realtà locali (attività zootecniche, attività venatorie, presenza di ibridi, presenza cani, ecc...), utile al coordinamento generale delle attività riguardanti il recupero di lupi feriti e/o avvelenati, il recupero e l'analisi di lupi morti, il recupero degli ibridi ed eventualmente coinvolto a titolo collaborativo in attività di antibracconaggio coordinate dal CTA del CFS.
  2. Settore prevenzione danni, con competenze ed attività nell' ambito della prevenzione ed accertamento dei danni alla zootecnia. I tecnici afferenti a questo settore intervengono operativamente compiendo sopralluoghi diretti sulle predazioni avvenute nelle aziende zootecniche in accordo e, quando possibile, in forma congiunta con il personale afferente all'autorità locale competente (Servizi Veterinari ASL).
  3. Settore monitoraggio, con competenze relative alle tecniche di monitoraggio del lupo e delle specie preda. L'attività principale del settore consiste nell'assicurare l'applicazione standardizzata dei protocolli di monitoraggio della popolazione di lupo su larga scala; inoltre, il personale afferente a questo settore si occupa di uniformare le modalità di analisi dei dati su distribuzione e consistenza numerica delle specie preda.
  4. Settore divulgazione, con competenze in materia di biologia del lupo, di educazione ambientale e comunicazione. L'attività del settore è volta essenzialmente all'implementazione delle iniziative di sensibilizzazione e comunicazione realizzando interventi specifici, oppure supportando e coordinando le attività delle diverse iniziative (seminari, corsi di formazione, workshop, convegni, etc.).
Ogni settore è seguito da un responsabile di settore che provvede al monitoraggio e alla resa delle attività pianificate. L'intera struttura fa riferimento al Responsabile dell'Ufficio conservazione della natura del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano (con funzioni di coordinamento generale del WAC). Ciascun ente/istituto/soggetto convenzionato nomina un proprio rappresentante quale componente della consulta (organo consultivo) del WAC.
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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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