La Regione Emilia Romagna ha intrapreso il progetto EREMITA LIFE 14 NAT/IT/000209 che si propone di assicurare la conservare di popolazioni residuali di 4 specie di invertebrati: due specie di insetti saproxilici - scarabeo eremita odoroso, rosalia alpina - e di due specie di acque lentiche e lotiche, ditisco a due fasce e damigella di mercurio.  
Le due specie di insetti saproxilici prioritari dipendono in qualche fase del loro ciclo vitale dal legno di alberi morti, mentre le due specie d'acque lentiche e lotiche vivono nelle acque degli stagni e pozze o nelle acque dei ruscelli e dei torrenti.

Life Eremita intende intervenire su fattori di minaccia di origine umana. Tale obiettivo potrà essere raggiunto tramite azioni concrete ed integrate su base regionale. Alcune di queste azioni saranno di carattere sperimentale perché mai provate prima d'ora in Italia. Si agirà sul contesto socio–economico del territorio del progetto, perché la causa principale delle minacce per queste specie è, appunto, il comportamento umano.
 
Si prevedono i seguenti obiettivi specifici:
  • incrementare le conoscenze inerenti la presenza/assenza, distribuzione, abbondanza della popolazione residuale delle quattro specie di insetti
  • aumentare la disponibilità di habitat per le popolazioni residuali migliorando anche i loro collegamenti
  • elaborare una strategia gestionale a lungo termine, si ipotizzano la stesura di piani di gestione e misure specifiche di conservazione
  • creare ex novo una rete regionale di habitat specifici in grado di ospitare le specie dei quattro insetti
  • favorire comportamenti corretti e compatibili con le esigenze di tutela da parte dei gruppi di interesse
  • diffondere e sviluppare soluzioni per il coinvolgimento attivo degli agricoltori, dei gestori e utilizzatori delle aree forestali all'interno della rete Natura 2000 nonché portatori di interesse in generale.
Le azioni concrete di conservazione, come la creazione di alberi habitat, il ripristino di microhabitat forestali e di habitat di acque lentiche e lotiche, la riproduzione ex situ (captive breeding), le reintroduzioni/restocking degli animali riprodotti unitamente alle traslocazioni di esemplari di cattura, non solo favoriranno il mantenimento di popolazione vitali in grado di sostenere un flusso di individui verso aree limitrofe ma rappresentano un'assoluta novità nel contesto nazionale, assumendo importante carattere sperimentale.

Il progetto è stato approvato dalla Commissione Europea a maggio 2015 per un importo complessivo di Euro 2.126.987,00 di cui 1.268.863,00 di cofinanziamento europeo (774.862,00 Euro riferiti alle attività della Regione Emilia-Romagna in qualità di beneficiario incaricato del coordinamento).

Il 1 settembre 2015 la Regione Emilia-Romagna, in qualità di partner beneficiario incaricato del coordinamento, ha siglato il Grant Agreement.

Il 12 novembre scorso la Giunta regionale con PDF Delibera n. 1733 ha preso atto del progetto e ha approvato lo schema di accordo tra i partner: Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Romagna, Emilia Centrale, Emilia Occidentale, Emilia Orientale, Ente parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Per informazioni: LifeEremita@Regione.Emilia-Romagna.it
Sito ambiente.regione.emilia-romagna.it/life-eremita

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