Matilde di Canossa

La Grancontessa Matilde è una delle figure femminili più importanti ed interessanti del Medioevo italiano.
La sua casata ha origini longobarde e proviene da Lucca: il capostipite Sigifredo diventa proprietario di un grande distretto, nei territori di Parma e Reggio ed i suoi successori, tra i quali Attone, bisnonno di Matilde, ampliano i possedimenti ed erigono le fortificazioni dell'Appennino, castelli e bastioni tra i quali anche la Rocca di Canossa nel 940.
Matilde nel 1055, all'età di 9 anni, eredita il regno, diventa una potente feudataria e sostenitrice del papato nella lotta per le investiture. Ben noto è l'aneddoto sull'imperatore Enrico IV, scomunicato, che chiede ed ottiene il perdono dal Papa, in veste di pellegrino sotto le mura del Castello di Canossa.
Matilde si dedica ad allargare il suo feudo, a costruire chiese, cattedrali ed ospizi per i poveri, partecipa alla nascita dell'Università di Bologna e nel 1111, presso il Castello di Bianello, in Provincia di Reggio, viene incoronata dal nuovo imperatore Enrico V Viceregina d'Italia.
Il regno di Matilde ha raggiunto dimensioni notevoli, dalla Lombardia fino al confine con lo Stato della Chiesa e fino alla Foce del Po, andando ad inglobare completamente gli attuali territori del Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano, che ricordano la storia e la presenza della Granduchessa grazie ai castelli, alle pievi ed alle case-torre giunti fino a noi: ad esempio le chiesa matildica di Beleo a Roncroffio, quella di Sant'Ambrogio a Villaberza e la stesso impianto di Villa Minozzo, che pare essere stata una delle roccaforti di Matilde, protetta alle spalle del suo sistema difensivo fortificato dei Castelli di Carpineti e di Canossa. Grazie all'offerta di itinerari tematici, è possibile visitare le Terre Matildiche e raggiungerne il cuore nei territori adiacenti a quelli del Parco, fino alla stessa Canossa.

Altre info: www.matildedicanossa.it/ita/matilde.htm

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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