Mercoledì 17 Aprile. Censimento partecipato delle sorgenti naturali del Parco e della Riserva Biosfera Appennino

( Sassalbo, 09 Aprile 2024 )

ll censimento partecipato delle sorgenti naturali nel Parco Nazionale e Riserva della Biosfera Appennino Tosco Emiliano: giornata di formazione in aula e sul campo presso Le Fonti di Poiano (Villa Minozzo) e il Mulino delle Vene (Carpineti), nella Provincia di Reggio Emilia.
Stefano Segadelli (RER); Alessandra Curotti, Chiara Viappiani e Francesca Moretti (Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano).

Programma

  • ore 10:00 presso il "Ristoro delle Fonti di Poiano" e Punto info sui Gessi Triassici (Comune di Villa Minozzo, Reggio Emilia).
  • ore 10:30 - Presentazione della giornata, delle attività previste e delle connessioni con i progetti del Parco Nazionale in corso. Seguirà una parte sul campo per l'osservazione e la raccolta dati.
  • ore 12:30 - Pausa pranzo libera con possibilità di usufruire del bar ristoro Le Fonti (prenotazione 0522 1831525) Spostamento in auto (20-25') verso il comune di Carpineti
  • ore 14:00 - Stop presso le sorgenti del "Mulino delle Vene" (Comune di Carpineti, Reggio Emilia) per l'osservazione e la raccolta dati.

Equipaggiamento: adeguato
Difficoltà: bassa
In caso di mal tempo l'escursione sarà rinviata

I posti sono limitati prenotazioni alla mail turismo@parcoappennino.it

La giornata offrirà l'occasione per approfondire la conoscenza delle risorse idriche sotterranee attraverso l'esp- erienza diretta su due sorgenti che rappresentano un ottimo esempio di espressione dei principali ecosistemi dipendenti quantitativamente e qualitativamente dalle acque sotterranee (Groundwater Dependent Ecosy- stems, GDEs) alla scala della Regione Emilia-Romagna. Le Fonti di Poiano sono le più grandi sorgenti carsiche dell'Emilia-Romagna, (portata media circa 400L/sec) e per la loro salinità sono le più importanti d'Europa. Sono associate alle evaporiti triassiche dell'Alta Val Secchia, comprese nel sito "Carsismo e Grotte nelle evaporiti dell'Appennino settentrionale" riconosciuto Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2023. L'area ricade all'interno del Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano - Riserva MaB Unesco dell'Appennino Tosco-Emiliano, della Rete Natura 2000 IT4030009 - ZSC - Gessi Triassici e del catasto regionale dei geositi di rilevanza regionale. Le sorgenti del "Mulino delle Vene" hanno portata media annua di poco inferiore ai 40 L/s e sono caratterizzate dalla abbondante deposizione di carbonato di calcio a temperatura ambiente (codice habitat 7220* secondo la Direttiva "Habitat" 92/43/CEE).
Una iniziativa della Regione Emilia-Romagna con il patrocinio di Riserva MaB Unesco dell'Appennino Tosco-Emiliano Parco Nazionale. L'iniziativa rientra nelle attività del progetto Interreg CE Humanita e del Network Riserve della Biosfera.

CLUB ALPINO ITALIANO EMILIA-ROMAGNA
Ai partecipanti AIGAE e LAGAP verrà consegnato un attestato per il rilascio dei crediti formativi.
Un'iniziativa dell'Archivio cartografico regionale (Settore innovazione digitale, dati, tecnologia e polo archivistico) in collaborazione con l'Area Geologia Suoli e Sismica e il Settore Difesa del territorio; con la partecipazione del Settore patrimonio culturale e del Settore aree protette, foreste e sviluppo zone montane della Regione Emilia-Romagna.
@ archiviocart@regione.emilia-romagna.it

Allegati
Condividi su
Mercoledì dell'archivio
 
© 2024 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
Via Comunale, 23 54013 Sassalbo di Fivizzano (MS) Tel. 0585-947200 - Contatti
C.F./P.IVA 02018520359
Codice univoco per la fatturazione elettronica: UF6SX1 PagoPA
Albo Pretorio - Amministrazione trasparente - URP - Privacy
Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

Facebook
Twitter
Youtube
Flickr