Salvare i paesaggi a rischio dell'Appennino Tosco-Emiliano importanti Fondazioni inglesi finanziano un progetto a Legambiente, Parchi ed Enti della zona

Mercoledì 27 Marzo 2024 a Fivizzano il convegno di partenza del progetto

( Sassalbo, 26 Marzo 2024 )

I meravigliosi paesaggi dell’Appennino Tosco-Emiliano oggi hanno un’opportunità per essere salvati dall’incuria e dall’abbandono. Stiamo parlando del mosaico di ecosistemi composto da praterie montane e foreste della Lunigiana, Garfagnana, Appennino reggiano e parmense e Alpi Apuane. Infatti il programma ‘Endangered Landscapes & Seascapes Programme’ gestito da Cambridge Conservation Initiative con la Fondazione Arcadia, hanno selezionato e finanziato il progetto ‘Ape Toe: Ripristino praterie e foreste dell’Appennino’, candidato da Legambiente e altri 9 importanti partner istituzionali.

L’associazione ambientalista nazionale lavorerà per la realizzazione del progetto insieme al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano (main partner), Regione Toscana, Regione Emilia Romagna, Parco Regionale delle Alpi Apuane, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, Unione di Comuni Montana Lunigiana, Unione Comuni della Garfagnana, GAL Consorzio Lunigiana e Gal MontagnAppennino, mentre il supporto tecnico sarà assicurato dalla società Nemo di Firenze.

L’obiettivo del progetto è il ripristino del paesaggio agro-naturale e dei delicati ecosistemi dell’Appennino, costituito da un mosaico di 155.000 ettari a cavallo del crinale tosco-emiliano, per favorire la resilienza climatica, l’attrattività per il turismo sostenibile e il benessere delle comunità locali. Quest’anno ci sarà una fase di costruzione partecipata del Piano di Conservazione dell’Appennino Settentrionale, per condividere una vision complessiva, obiettivi specifici e strategie per la rigenerazione degli ecosistemi.

La partenza del progetto ‘Ape Toe Ripristino praterie e foreste dell’Appennino’ è prevista mercoledì 27 marzo 2024, dalle 11:00 alle 13:00 al Museo di San Giovanni a Fivizzano (Massa-Carrara), nell’incontro promosso da Legambiente e Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano insieme agli 8 partner istituzionali. Il convegno, al quale sono invitati cittadini e portatori d’interessi, dopo le conclusioni di Marco Bussone Presidente Nazionale dell’Uncem, sarà sottoscritto il protocollo d’Intesa tra i Partner del progetto, mentre nel pomeriggio si svolgerà il primo Gruppo di Lavoro che programmerà ed avvierà questa interessante iniziativa.

“I protagonisti del Piano - commenta Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette di Legambiente - saranno i partner e tutti i portatori di interessi del territorio che saranno coinvolti nel processo di decisione attraverso Forum territoriali permanenti. È una fase importante che metterà le basi per successive opportunità di finanziamento degli interventi di restauro dei paesaggi, e una concreta occasione per invertire l’abbandono dell’Appennino.”

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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