Il ruolo delle Riserve della Biosfera per guidare il cambiamento

Le Riserve della Biosfera MAB UNESCO dell’Emilia-Romagna definiscono il loro ruolo per affrontare le sfide future

( Sassalbo, 24 Luglio 2023 )

Venerdì 14 luglio presso la sala Auditorium della Casa della Musica di Parma si sono incontrate le tre Riserve della Biosfera presenti sul territorio emiliano-romagnolo per confrontarsi sul ruolo nel monitorare gli effetti dei disequilibri che si sono creati e si stanno manifestando a causa della crisi climatica, in particolare sugli habitat fluviali e vallivi.

L'incontro, moderato dal giornalista Federico Di Bisceglie, ha portato le esperienze di Appennino Tosco-Emiliano con Fausto Giovanelli, Po Grande con Ludovica Ramella e Delta del Po con Aida Morelli, che ci hanno descritto come le Riserve della Biosfera che rappresentano stanno operando.

Il ruolo di una Riserva della Biosfera si sostanzia in due compiti fondamentali: educazione e coinvolgimento. Le Riserve della Biosfera sono il braccio operativo del Programma Man and Biosphere, nato sotto l'egida dell'UNESCO e per tanto hanno come mandato principale lo sviluppo di progetti e azioni che puntano ad accrescere cultura ed educazione su un territorio sui temi dello sviluppo sostenibile, per far maturare conoscenza e consapevolezza sulla necessità di operare a favore dell'adattamento ai cambiamenti climatici, sempre più forti e imprevedibili, e di promuovere una transizione ecologica generalizzata, che investa non solo il settore produttivo, ma a tutti i livelli la società nel suo complesso. Il secondo compito è quello del coinvolgimento. Le Riserve della Biosfera non hanno personalità giuridica e proprio per questo hanno la capacità di portare allo stesso tavolo di discussione soggetti con competenze e interessi diversi per orientare il loro operato verso un comune obiettivo, fungendo da punto di raccordo tra chi amministra e governa e il territorio, superando limiti amministrativi e politici.

In quest'ottica quindi quello della Riserva della Biosfera, non è solo un riconoscimento, ma un percorso di crescita culturale, sociale e di sensibilizzazione.

Questo compito le Riserve della Biosfera lo svolgono all'interno di un generale senso di incertezza dato dai forti disequilibri che stanno avvenendo sui territori dovuti ai cambiamenti climatici e dove l'acqua è sempre più al centro del dibattito. Tali disequilibri richiedono un confronto complesso perché entrano in gioco poteri, interessi e necessità estremamente diversi tra di loro. Per questo avere all'interno di una stessa Regione tre Riserve della Biosfera che occupano ambienti naturali diversi tra loro, ma estremamente connessi permette di affrontarli in maniera trasversale. Tale confronto però necessita di una elevata base e grado di conoscenza, di un utilizzo corretto e consapevole della scienza, su cui basare le diverse opinioni e soluzioni immaginabili e possibili. Per questo la combinazione dei due compiti presentati prima, educazione e coinvolgimento, deve facilitare e orientare l'attuazione di piani d'investimento da parte degli attori territoriali, trasformando le grandi opportunità in termini di risorse finanziarie disponibili in progetti che abbiano una reale ricaduta sul territorio. Tali investimenti devono essere compatibili con l'obiettivo di conservazione della natura, preferendo quelle soluzioni che più vi si armonizzano. Principio che non deve diventare assoluto ed escludente rispetto ad altre proposte, questo perché l'equilibrio Uomo-Biosfera richiede adattamenti e compromessi. Le Riserve della Biosfera in quest'ottica sono una sorta di corpi intermedi a base territoriale e a geometria variabile, patti di collaborazione per lo sviluppo sostenibile che hanno l'ambizione di coinvolgere e mettere in collaborazione imprese e comunità, pubblico e privato.

Le Riserve della Biosfera operano attraverso progetti concreti che toccano trasversalmente il territorio, da quelli più direttamente di formazione ed educazione, a progetti più sistemici che affrontano la tematica del l'adattamento ai cambiamenti climatici.

In tale contesto si inserisce la Regione Emilia-Romagna che supporta il lavoro di coordinamento tra le Riserve della Biosfera. Coordinamento naturale perché già esistono forti connessioni nella volontà dei tre territori di orientarsi alla sostenibilità e rappresentate da una governance che ha saputo adattarsi alle esigenze del territorio per rispondere alle sempre nuove sfide e istanze che questi esprimono. Per questo, grazie alle Riserve della Biosfera, terreni fertili dove parlare di queste tematiche, si è potuto raggiungere importanti risultati che hanno tra i loro obiettivi la sostenibilità come i Piani d'Area Interna o le Green Communities.

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Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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