Il Parco nazionale saluta il tenente colonnello Piacentini

Il nuovo comandante sarà Bruni

( Sassalbo, 15 Novembre 2022 )

Cambio di guardia al comando dei Carabinieri Forestali del Parco nazionale dell’Appennino. Il nuovo comandante, con insediamento ufficiale dal 1 dicembre, sarà Adriano Bruni, tenente colonnello, nato nel 1966 a Colleferro (RM) di formazione naturalista, già comandante dei Carabinieri Forestali di Reggio Emilia. Bruni è stato in precedenza comandante del Reparto Carabinieri Forestali Biodiversità di Fogliano presso il Parco nazionale del Circeo.

Nella giornata di ieri, lunedì 14 dicembre, il consiglio direttivo del Parco nazionale, riunitosi presso il Centro Laudato Si’ di Bismantova, ha salutato l’avvicendamento alla presenza del generale Fabrizio Mari, comandante della Regione Carabinieri forestale Emilia-Romagna. Adriano Bruni succede al tenente colonnello Giuseppe Piacentini, in pensione per limiti d’età. Piacentini aveva iniziato il suo percorso professionale nel Corpo Forestale dello stato nel 1988, con un'esperienza professionale da dottore forestale pregressa già consolidata in Garfagnana, all'Azienda Regionale Foreste e in quella che era la Comunità Montana dell’Appennino Reggiano. Nel Corpo Forestale dello Stato ha ottenuto per prima sede Parma (per alcuni anni anche presso la Segreteria tecnica dell’Autorità di Bacino del Po), Reggio Emilia (comandante Nucleo Investigativo Forestale), Modena (responsabile Cites sul commercio internazionale di specie) prima di diventare nel 2014 comandante dei Forestali del Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano, oggi Reparto Carabinieri Parco dopo l'assorbimento nell'Arma. 

“Nel dare il benvenuto ad Adriano Bruni, col quale sono sicuro potremo collaborare proficuamente -ha dichiarato il presidente Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale - salutiamo e ringraziamo Giuseppe Piacentini. Lo faccio di cuore, sia personalmente sia a nome di tutte le collaboratrici e i collaboratori dell’ente Parco che hanno potuto apprezzarne la competenza e la eccezionale disponibilità. Giuseppe Piacentini ha dato un contributo straordinario, oltre i doveri di ufficio, alla crescita del Parco nazionale dell’Appennino”. 

Questi ultimi cinque anni sono stati infatti particolarmente impegnativi per i Forestali dei Parchi, che si sono utilmente e rapidamente riorganizzati nell’arma dei Carabinieri sempre rimanendo nella collaborazione funzionale coi Parchi Nazionali. “Giuseppe Piacentini – prosegue Giovanelli - ha accompagnato questo passaggio e anche la laboriosa apertura della nuova sede di comando dei Carabinieri Forestali a Busana, una realtà operativa, che è affiancata dalle altre tre stazioni a Corfino (Lucca), Bosco di Corniglio (Parma), Ligonchio (Reggio Emilia) dove operano complessivamente 22 unità a pieno organico. Particolarmente delicata, sotto la sua guida, è stata l’opera recente di contrasto ai pascoli abusivi sul Cusna. Il comandante Piacentini ha dato un contributo essenziale anche al decollo del Centro Lardato Si’ a Bismantova in collaborazione con la Diocesi, la Parrocchia, il Centro di Etica Ambientale di Parma, il Comune di Castelnovo ne’ Monti e gli stessi progettisti del recupero. Con la sua formazione spirituale e umana e la sua passione per il territorio, è stato autore del libro ‘Il Volto Santo e le sue vie’, pubblicato dalla Unione comuni di Garfagnana: un contributo di valore storico, religioso e culturale alla costruzione, tutt'ora in corso di potenziamento, del percorso della via Matildica da Mantova a Lucca, e della Via del Volto Santo, sul versante toscano. Anche per questo ci auguriamo di poter contare anche in futuro sulla Sua collaborazione”.

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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