MaB Unesco già 12 i Consigli Comunali che ne hanno discusso

( Sassalbo, 31 Luglio 15 )

Fondamentali e tempestivi nell'aderire alla candidatura nell'estate 2014, i consigli dei 38 comuni aderenti all'area MAB Unesco stanno tornando in questi giorni sul tema e sulle sue prospettive, dopo il riconoscimento formalizzato del Consiglio internazionale Unesco il 9 giugno a Parigi. Piazza al Serchio, VillaMinozzo, Monchio, Palanzano, Busana, Pievefosciana, S Romano, Langhirano, Berceto, Ramiseto, Filattiera, Vetto sono stati i primi a tornare sul tema votando un ordine del giorno di impegno e partecipazione alla futura governance del progetto.

 Va sottolineata l'importanza essenziale della partecipazione dal basso. L'Area MaB non è un ente. Esiste un coordinatore, ma non un centro direzionale gerarchicamente sovraimposto. La Riserva MaB può operare solo attraverso concertazione e collaborazione volontaria. L'area MaB dell'Appennino Tosco Emiliano è dieci volte più grande del Parco Nazionale, anche per questo la partecipazione attiva e a partire dai singoli Comuni  è assolutamente imprescindibile. Il riconoscimento Unesco è anche una responsabilità a cui è  chiamato tutto il territorio. I consigli comunali rappresentano tutti i cittadini; possono catalizzare interessi pubblici e privati, sollecitare il mondo dell'impresa è quello dell'associazionismo a misurarsi coi valori e coi programmi della rete Uomo e Biosfera in tutte le diverse parti dell'Appennino. Ripassare dai consigli comunali è il primo atto di promozione e condivisione. Solo  primo, assolutamente non esclusivo, ma necessario e, nuovamente, di valore fondativo. Entro settembre ci sarà molto probabilmente un passaggio di prima discussione in tutti i 38 consigli comunali.

Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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