Parco nel Mondo va in Rai e fa scuola

nel Parco Nazionale Appennino Lucano

( Sassalbo, 06 Aprile 15 ) Il progetto Parco nel Mondo, che vuol trasformare la ferita dell'emigrazione dall'Appennino in una risorsa culturale ed economica attraverso nuove relazioni e turismi di ritorno, è stato protagonista nella mattinata di Pasqua sugli schermi di RAI 3, che ha mandato in onda un servizio sulle relazioni ancor vive tra l'alta Garfagnana e l'Argentina, attraverso la storia delle origini Garfagnine di Astor Piazzolla. Ora il progetto, ideato dal Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano con il sostegno dalle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, e attuato in collaborazione con l'Unione dei Comuni della Garfagnana, diventa esempio di buone pratiche per tutto l'Appennino italiano. Sarà presentato giovedì  9 aprile al convegno "CETS e Trasferimento di buone prassi per un turismo di ritorno sostenibile", organizzato dal Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese in collaborazione con l'Associazione Federazione Italiana Emigrati e Famiglie (Filef), presso la sede dell'Ente a Marsico Nuova (PZ) dalle ore 9.30.

Dopo i saluti di Ugo Salera Presidente della Comunità del Parco dell'Appennino Val d'Agri Lagonegrese. Seguiranno gli interventi. Domenico Totaro presidente del Parco Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese presenta 'La Carta Europea del Turismo Sostenibile valido strumento per l'applicazione del concetto di sviluppo sostenibile'. Fausto Giovanelli, presidente

del Parco Appennino dell'Appennino Tosco Emiliano racconterà l'esperienza del Progetto Turismo di Ritorno nel Parco Appennino Tosco Emiliano, 'Parco nel Mondo', otto anni di esperienza in Appennino tra animazioni territoriali e sviluppo di nuove strategie di turismo di ritorno alle radici tra Toscana ed Emilia Romagna'. A seguire Franco Mollica Vice presidente della Commissione regionale Lucani nel Mondo spiegherà 'Il contributo dei lucani nel mondo quali veri ambasciatori per la conoscenza e la divulgazione della Regione Basilicata e delle sue ricchezze storico ambientali e culturali'; Laura Salsi presidente Filef Reggio Emilia illustrerà 'Gli effetti del turismo di ritorno nei territori di origine', mentre Antonio Sanfrancesco presidente Filef Basilicata presenterà 'Il progetto turismo di ritorno nel Parco Appennino Lucano'

Al termine del seminario sarà sottoscritto un Protocollo di intesa fra la Filef Basilicata, Filef Reggio Emilia, Parco Appennino Tosco Emiliano e Parco Appennino Val D'Agri Lagonegrese.

"Vogliamo portare a livello nazionale, fino a impegnare e coinvolgere i Ministeri degli Esteri e del Turismo, questo progetto, che ha la potenzialità di  richiamare risorse umane ed economiche sulle aree più interne e deboli del nostro paese; quelle che hanno visto i loro figli partire e intraprendere in tutto il mondo, lasciando un vuoto che si sente ancora oggi - commenta il presidente Giovanelli - L'invito del Parco Nazionale Lucano ci fa onore e ci consentirà di fare rete con tutto l'Appennino italiano".

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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