Torna visibile e rivive il Fortino di Sparavalle

( Sassalbo, 05 Ottobre 2012 )

…"ammirerai stupenda l'alta Valle del Secchia e d'Appennino la bellezza, col Cusna eccelso e l'orrida convalle dell'Ozola datrice di ricchezza ...."

Così Teresa Romei Correggi scrittrice, poetessa, maestra di montagna descriveva le ricchezze del crinale, lo stesso sul quale domina il fortino di Sparavalle. La porta napoleonica che apre sulle due valli  dell'Enza e del Secchia torna visibile e rivive un nuovo splendore. Continuano, infatti, i lavori "in progress" per restituire identità e valore alla Sparavalle.

Il torrione circolare, pur non essendo agibile, resta un crocevia importante del Parco dell'Appennino, per questo, ciclicamente, è oggetto di un interveto di ripristino, in particolare per quel che riguarda la vegetazione circostante.

«Il torrione di Sparavalle segnava e segna tutt'ora un luogo privilegiato di osservazione congiunta del crinale e delle due valli del Secchia e dell'Enza - spiega Fausto Giovanelli, presidente del Parco -  E' la vecchia porta delle due valli, posta in chiave di logistica militare. Il Parco ha voluto riprendere questo concetto paesaggistico ponendo, nelle sue vicinanze, una delle Porte del Parco che, con il suo bilite a servizio e non a dominio del paesaggio circostante, intende essere proprio una riedizione del Fortino, in chiave di paesaggio e di turismo ambientale, che scandisce il momento in cui il territorio si riconverte a nuove valenze e funzioni, come è appunto quella di Parco Nazionale».

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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