Ciaspolando nella Riserva Guadine Pradaccio

Nel bianco silenzio dell'inverno in Riserva

Domenica 30 Gennaio 2022

Possono esser tante le facce del lago Pradaccio in inverno… che negli ultimi anni ci hanno deliziato in modo sempre diverso. Coperto di neve e trasformato in una grande distesa bianca incastonata tra i monti, uniformemente ghiacciato, o con il ghiaccio diviso in grandi e spettacolari poligoni? Da Lagdei ci avvieremo verso i Lagoni su ampia strada forestale fino all'ingresso della Riserva (dove si accede solo con l'autorizzazione e l'accompagnamento dei Carabinieri Forestali): da qui salendo tra faggi e abeti arriveremo allo splendido Lago Pradaccio sovrastato dalla imponente parete rocciosa del monte Roccabiasca. Dopo un giro attorno al Lago per gustare i migliori scorci e dettagli, riprenderemo il sentiero per rientrare a Lagdei.
* In caso di assenza si neve si svolgerà come semplice escursione invernale.

  • Grado di difficoltà: escursione adatta a tutti quelli che sono disposti a faticare un po', max 6 km, 250 m dislivello senza grossi strappi.
  • Necessità: cuffia, sciarpa, guanti, scarponi, ciaspole (noleggiabili al Rifugio su prenotazione alla guida, non incluse nella quota di partecipazione), e bastoncini e quanto altro utile per un'escursione invernale. Al rientro al Rifugio Lagdei è possibile mangiare, ma è sempre necessaria la prenotazione.

Quota individuale accompagnamento: € 15 adulti, € 10 ragazzi (10-13). Prenotazione obbligatoria Antonio 328.8116651 antonio.rinaldi.76@gmail.com   www.terre-emerse.it / Fb Terre Emerse


Tag: escursioni, racchette da neve, ciaspole
Luogo: Rifugio Lagdei, ore 09.30   Comune: Corniglio (PR)  Regione: Emilia-Romagna  
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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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