Sentiero Alpini - loc. Belvedere - Gea00 - Passo Crocetta - Lago Padule - giro del lago - risalita verso passo Crocetta (96B) - 649B - monte Zuccalone - lago Pranda

A piedi Ciaspole          Elevato interesse: panorama 
  • Partenza: Piazzale del Lago del Cerreto (1346 m)
  • Arrivo: Lago del Cerreto
  • Tempo di percorrenza: 4 ore
  • Difficoltà: Media
  • Segnavia: bianco/rosso 649A -649B - GEA00 - 96A - 649B - 649

Dal piazzale del lago si scende per la provinciale fino al piazzale delle Brigate Alpine, con i maestosi massi rappresentanti le rocce delle montagne delle Alpi.
Giunti alla fontana, si sale sul sentiero degli Alpini (649A), fino al bivio per loc.tà Belvedere, ove si prende a destra (649B).

Si costeggia sulla sinistra la recinzione del Villaggio Rio Bianco e, giunti alla sommità del bosco, si scende per il ripido sentiero che conduce alla GEA00. Qui prendiamo a destra fino alla strada provinciale e, al primo bivio, si svolta a sinistra e si scende per il 96A nel bosco fino a quando intravediamo, tra i faggi, la sagoma del lago Padule.
Teniamo la stessa quota e, in vista della Statale 63, svoltiamo seccamente a sinistra e per ripida discesa giungiamo al lago Padule.
Qui si consiglia una breve deviazione (5 minuti) sul sentierino lungo il lago per una piacevole sosta presso una postazione in legno per la pesca, con splendida vista sull'anfiteatro glaciale del Vallone dell'Inferno.
Torniamo indietro per riprendere il percorso in senso antiorario intorno al lago, percorriamo la larga sterrata, che dopo aver piegato a sinistra giunge al sentiero che ci porta rapidamente in salita al 96A. Lo percorriamo in direzione del passo Crocetta, fino a ritrovarci sulla strada Provinciale. La attraversiamo e la percorriamo per breve tratto sul lato destro, fino ad imboccare il 649B che entra nel bosco sulla destra. La partenza è un po' ripida nella prima parte e si raccomanda di seguire attentamente i segnali sugli alberi. Giunti al canale si risale sul versante opposto fino al bivio per il monte Zuccalone. Qui si svolta a destra e, dopo circa 200 metri, torniamo sulla sterrata del Pranda, che percorriamo per breve tratto e, restando sempre sul 649B, proprio nell'ampia curva, discendiamo in una piacevole valletta con alcuni piccoli laghi di origine glaciale. Si torna quindi sulla sterrata, che si attraversa, e si scende rapidamente nel bosco fino al lungolago, che percorreremo a piacimento in senso orario o antiorario, per risalire la pista del Pranda e raggiungere il piazzale del lago Cerretano.

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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