Dal Passo del Sillara a Filattiera - in parte su sterrato

In auto         Elevato interesse: geologia Elevato interesse: panorama 
  • Partenza: Berceto

L'itinerario di visita ricalca a grandi linee la Via Lombarda, che rappresentava un'alternativa alla Francigena, e trovò un'ulteriore ragione di frequentazione nei contrabbandieri di sale.
Il percorso passa per Corniglio e per la Valle del Parma, dove si trovano alcuni dei gioielli naturalistici dell'Appennino settentrionale, tra cui laghi glaciali e torbiere d'alta quota, faggete ed abetine ad alto fusto.
Inoltre, le possibilità escursionistiche annesse all'itinerario automobilistico sono molteplici.

Il punto di partenza dell'itinerario è Berceto, all'uscita dell'autostrada A15 Parma-La Spezia. Da qui, si sale alla statale 62 della Cisa, per poi imboccare subito a sinistra la provinciale 15 di Calestano, seguendo le indicazioni per Corniglio. Si svolta poco dopo a destra sulla provinciale 74, che sale attraverso pascoli e bosco misto fino al Passo del Sillara, superato il quale si scende verso la Valle del Parma. Poco prima di Marra, al bivio si va a sinistra e, giunti al fondovalle, si prende ancora a sinistra per Corniglio sulla provinciale 116 dei Cento Laghi.

Il centro del paese ospita il noto Castello, testimonianza della storia medioevale del paese.

Da Corniglio si prosegue sulla provinciale 40, per raggiungere il borgo storico di Bosco, dove sorgeva un Castello dei Rossi, del quale restano solo alcuni ruderi. Oltre ad interessanti esempi di architettura tradizionale, si incontrano preziosi portali e numerose maestà. Dal borgo si sale a Lagdei sulla provinciale 86, che termina sul piazzale del Rifugio, dal quale partono diversi percorsi: verso la torbiera di Lagdei, verso il Lago Santo Parmense, i Lagoni ed il Lago Pradaccio.

Tornando al centro di Bosco, si continua sulla provinciale 108 per il Passo del Cirone, che ha sostituito l'antica mulattiera di connessione tra Parma e la Valle del Magra. Oltre il passo, si scende fino al centro rurale di Pracchiola, paese noto per avere conservato alcuni metati per l'essiccazione delle castagne.

Usciti dal paese, al primo ponte si può sostare per affacciarsi sulla stretta e profonda forra dove scorre il Magra. Si prosegue poi sulla provinciale 42, dove si devia a sinistra per Versola, su una strada molto stretta e dissestata: questa deviazione segue una delle tante Vie del Sale, che incrocia in più punti il Trekking della Lunigiana. Si attraversano pascoli, piccoli vigneti e nuclei rurali sparsi fino ad un bivio, al quale si segue la strada più alta che raggiunge l'abitato di Topleca e, oltre, le ampie radure dei Prati di Logarghena, tutt'ora a pascolo. Giunti a quota 1002 m, conviene proseguire a piedi se si intende raggiungere il Rifugio Mattei.

Tornando al bivio, invece, si prosegue sulla sterrata principale, finché diventa asfaltata. Si va poi a sinistra per Serravalle.

Da Serravalle, con una deviazione di circa 5 km, si raggiunge la frazione di Dobbiana Monti e, al bivio successivo, ci si dirige a sinistra sulla provinciale 35 per toccare i centri di Lusignana, antico feudo malaspiniano e di Rocca Sigillina, dove il paesaggio diventa più mediterraneo, tra uliveti alternati a piccoli vigneti.

Tornati al bivio, si scende questa volta a destra per raggiungere il borgo di Caprio, posto sul fondovalle del torrente omonimo.

Si termina l'itinerario di visita, al borgo di Filattiera, antico centro, prima bizantino e poi dei Malaspina, situato lungo la Via Francigena. La parte più antica dell'abitato, conserva ancora il Castello di San Giorgio e la Chiesa di San Giorgio, mentre nella parte a nord sorge il Castello Malaspina, trasformato in residenza signorile. Nei pressi del cimitero di Filattiera, lungo la statale 62, si trovano l'antica Pieve di Sorano, dedicata a Santo Stefano, ed un sito archeologico dove sono state ritrovate numerose Statue a Stele della Lunigiana.

Condividi su
 
© 2021 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
Via Comunale, 23 54013 Sassalbo di Fivizzano (MS) Tel. 0585-947200 - Contatti
C.F./P.IVA 02018520359
Codice univoco per la fatturazione elettronica: UF6SX1 PagoPA
Albo Pretorio - Amministrazione trasparente - URP - Privacy
Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

Facebook
Twitter
Youtube
Flickr