La torbiera di Lagdei attraverso i sensi

A piedi Sentiero per tutti         Elevato interesse: flora Elevato interesse: fauna 
  • Lunghezza: 0.4 km
  • Comuni: Corniglio

Nel Comune di Corniglio (PR), ai piedi del Monte Orsaro e del Monte Braiola sorge la torbiera di Lagdei, ultima vestigia di un antico lago glaciale. Nell'umida prateria fioriscono orchidee selvatiche come la Dactylorhiza fuchsii e il Coeloglossum viride. Alla fine di giugno appaiono i candidi pennacchi dell'Erioforo, mentre in Agosto si ammanta di fiori blu la Genziana di Esculapio. Numerose farfalle, colorate cavallette, iridescenti coleotteri eleggono la torbiera a loro residenza.

Intorno alla torbiera di Lagdei un nuovo percorso, lungo circa 400 m, attraversa gli ambienti più interessanti e ricchi di specie animali e vegetali. Perfettamente pianeggiante, per lunghi tratti realizzato in legno su palafitta, il sentiero è accessibile a tutti; cinque pannelli interattivi e dodici cartelli illustrati raccontano l'evoluzione della torbiera e le specie principali che la abitano.
Una mostra sulla torbiera è allestita nel punto informativo del Parco annesso al rifugio vicino al punto di partenza del percorso.
Nelle gelide acque dei torrenti che solcano la piana guizzano le trote fario e non è difficile sorprendere il rapido volo del merlo acquaiolo. Colorate libellule dardeggiano nell'aria in cerca di prede, mentre i gerridi pattinatori solcano la superficie dello stagno.
Nei boschi circostanti si nascondono caprioli, volpi e scoiattoli; fringuelli, cince more e ciuffolotti vi costruiscono il nido. Infine, con un po' di fortuna, è possibile scorgere il maestoso volo dell'aquila reale.

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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