Città più abitabili e Appennino più abitato

Continua la discussione e l'approfondimento sul tema rapporto e relazione tra città e campagna o città e montagne, che tanto spazio si sta prendendo, finalmente.

( Sassalbo, 04 Giugno 2020 )

Abbiamo città che hanno fame di aria buona, boschi e agricoltura urbana; e aree rurali che hanno bisogno di connessione, servizi, risorse umane e innovazione.

Le città necessitano di spazi verdi al loro interno, ma anche di  costruire  relazioni territoriali di prossimità. Sono tutti da scoprire l'ossigeno e i benefici dei servizi ecosistemici  con gli spazi verdi a cintura dell'edificato e con aree rurali e montane vicine, magari raggiungibili in un'ora. Ci sono lì borghi e paesi, parchi e boschi con milioni di alberi: è la "nostra Amazzonia abitata, un patrimonio che contribuisce davvero a mitigare il clima e può essere goduto direttamente dalle famiglie  nell'arco di tempo quotidiano di una giornata o mezza giornata.

Le campagne e le montagne hanno bisogno di presenza umana,di connettività digitale e materiale, di mobilità di persone, di opportunità formative, di sbocchi commerciali vicini e remunerativi  per le loro produzioni agro alimentari,che possono essere fornite fresche e riconosciute come genuine e di sicura qualità. C'è spazio per nuovi patti ravvicinati fra chi produce e chi consuma, con consapevolezza, a filiera corta, scavalcando la grande distribuzione o conquistando spazi dentro la loro offerta. 

Di tutto questo ne siamo più consapevoli di prima, con l'esperienza Covid.

Ecco allora un primo appuntamento organizzato dalla Riserva MaB Unesco Appennino Tosco Emiliano per rilanciare le connessioni e le relazioni tra città e Appennino, in un momento in cui la Riserva vuole allargarsi, vuole avvicinarsi alle città e le città all'Appennino per una reciproca collaborazione all'insegna della sostenibilità:

Appuntamento il 10 giugno alle 17:00 con il seminario online "Aree montane e aree urbane dopo il corona virus", interverranno:

  • Antonio De Rossi, professore al Politecnico di Torino
  • Patrizio Bianchi, titolare cattedra UNESCO "Educazione, crescita e uguaglianza"
  • Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia
  • Andrea Tagliasacchi, sindaco di Castelnuovo Garfagnana
  • Giovanni Teneggi, direttore Confcooperative Reggio Emilia

CONCLUSIONI: Barbara Lori, Assessore alla montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità della Regione Emilia Romagna

MODERA: Fausto Giovanelli, coordinatore Riserva Biosfera MAB Appennino Tosco Emiliano

Iscrizione obbligatoria al link: https://forms.gle/cWriLJkWuLui9zTu5 

Registrazione della videoconferenza

Intervento del prof. Patrizio Bianchi http://www.parcoappennino.it/gallery_video_dettaglio.php?id=1894

Allegati
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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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