Dal Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano a tutte e tutti un augurio di Buona Pasqua molto sentito e speciale.

( Sassalbo, 11 Aprile 20 )

Auguri agli abitanti dei nostri territori, ai visitatori abituali, a tutti coloro che in questi giorni avrebbero voluto e vorrebbero. Sarebbe un tempo ideale per godere della primavera, dei colori, dei paesaggi dei boschi e delle fioriture, dei punti panoramici, delle aree picnic, dei centri visita e di tutte le attività di accoglienza e ristoro,che devono rimanere invece innaturalmente ma necessariamente chiuse e deserte. 

Stare a casa è l'imperativo del momento. Vi aspettiamo però in un tempo che ci auguriamo vicino. La Pasqua ci spinge alla speranza in una rinascita e a una ripartenza,che sicuramente ci sarà anche se ancora non sappiamo quando.

In queste settimane, come tanta parte dell'Italia, anche i Parchi sono e si sentono "sospesi", in uno stand by senza precedenti. Non è un fermo" alle attività dell'ente - che continua la sua operatività nelle forme possibili e dovute. È piuttosto uno stato e un senso di impotenza, nell'impossibilità di essere fruibili a disposizione chi desidera , magari più che mai, frequentare e godere la natura e il territorio dell Appennino.

L'Ente Parco prosegue nel lavoro e nelle funzioni amministrative e in tutte le burocratiche, sempre ahinoi tante e dovute,specie nelle amministrazioni pubbliche. Abbiamo invece dovuto sospendere tutte le attività più gratificanti, quelle di contatto con le persone e tra le persone.

E' stato davvero un peccato lo stop di Neve Natura che aveva un programma di visite e soggiorni di centinaia di studenti in Appennino.  Molte altre cose abbiamo sospeso e rinviato,a partire dai cantieri e dall'attuazione dei progetti in corso nei boschi, sull eremo di Bismantova e sulle Vie Matildiche.

Molte cose stiamo programmando,riprogrammando e aggiornando  in tempo reale, sia riguardo l'attuazione dei progetti Life Natura, sia riguardo la sfida dell'allargamento della Riserva di Biosfera Unesco a nuovi importanti territori nell'Appennino modenese, nei Parchi del Frignano e di Rocca Malatina, nei Parchi del Taro e dei Boschi di Carrega, nella pedecollina parmense e reggiana fino ai limiti delle città, nella Lunigiana fino a Luni e nella Garfagnana fino a Barga.

Abbiamo anche definito e deliberato un accordo/programma con l'Unione Garfagnana per il 2020. Stiamo confrontandoci su come e se riproporre programma e partnership per l'educazione alla sostenibilità con tante scuole che si trovano in condizioni emergenziali e nel pieno di uno sforzo per dare continuità all'attività didattica a distanza. Stiamo impostando la fase 2 della Certificazione Europea del Turismo Sostenibile e un contestuale programma di formazione e riconoscimento di guide ufficiali del nostro Parco Nazionale.

 Anche in questi giorni possiamo tuttavia constatare il lavoro attuale e quotidiano dei Carabinieri Forestali del reparto Parchi che, con le altre forze dell'ordine, svolgono vigilanza ma anche tutela e vicinanza alle famiglie e alle comunità locali.

Abbiamo potuto apprezzare ancora di più l'impegno delle organizzazioni di volontariato che svolgono servizi di assistenza di vitale importanza nelle nostre comunità presso famiglie e persone anziane,per le quali è ancor più difficile la separazione da altre persone e dai luoghi delle relazioni sociali di ogni giorno. A queste organizzazioni abbiamo potuto devolvere un piccolo contributo. La loro funzione è oggi davvero essenziale e sono anche preziosa forza culturale del tessuto di comunità,che rende vivibili tanti piccoli borghi dell'Appennino. Ci impegniamo a ricercare modalità per poterli ulteriormente sostenere nell'ambito dei nostri rigidi vincoli di bilancio. E' un momento questo in cui i Parchi come tali non servono ed è giusto che per quanto possibile si mettano a disposizione di chi è in prima linea contro il contagio.

Nei diversi territori del Parco il virus si è manifestato con intensità differenti e tuttavia impegnative e purtroppo dolorose. IL nostro pensiero in questi giorni va a chi ha lasciato le nostre comunità – e non son pochi – tanti anche tra nostri amici e partners di lavoro. Tra questi ci sia consentito ricordare e rendere onore a Paolo Grassi ed esprimere ancora vicinanza alla sua famiglia. Il nostro pensiero va anche alla realtà delle tante case di riposo oggi al centro di una battaglia per la vita di tante persone e altresì a tutti coloro che sono colpiti dal contagio con l'augurio che presto guariscano e riprendano appieno il loro posto. 

L'impegno per la salute è ancora assolutamente al primo posto. Prendiamo però fin da adesso l'impegno di prepararci a una riapertura e di stare a contatto e a sostegno di tutti i nostri centri visita convenzionati, con i punti info e con tutti gli operatori dell'accoglienza e del turismo che in questi giorni vedono un vuoto innaturale nelle loro strutture. Riprogrammeremo a questo scopo la nostra agenda. CI siamo e saremo al loro fianco nel momento in cui sarà possibile ai Parchi offrire di nuovo i loro servizi, la disponibilità gratuita di natura e paesaggio e l'offerta di nuovi stili di vita sobri e salubri,che in questo terribile frangente, con l'umiltà che il virus ci detta e ci impone, forse possiamo apprezzare più che mai.Ancora buona Pasqua e a presto!

Il presidente 

Fausto Giovanelli.

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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