Una luce dal mare ai monti: da Portofino alle Terre Matildiche

Il 23 giugno 2019 la IV Edizione dell’evento, dalle ore 21:30

( Sassalbo, 21 Giugno 19 )

La sera del 23 giugno 2019, dalle ore 21:30, nel solstizio d'estate la cui festa era profondamente sentita dai popoli d'ogni latitudine, il segnale luminoso dal Mar Ligure alle Terre Matildiche, passando per ogni postazione torciera, attraverserà in andata e ritorno la Liguria, la Toscana Lunigianese e l'Emilia. La segnalazione corrisponde all'antica e forse arcaica forma di protezione civile che l'Archeoclub A.L.A.T.E. propone di rinnovare e di condividere. Il segnale di fuoco, con torce e codice ottico appositamente concordato, dal mare viaggia verso monti, borghi e castelli, riproducendo quella forma di comunicazione istoriata sulla Colonna Traiana e descritta dagli Autori antichi: un telegramma ottico che, in linea d'aria lungo la direttrice viaria delle Vie Consolari, annullava le distanze, consentendo di condividere in tempo reale notizie vitali per le popolazioni, delle quali rinsaldava la reciprocità nel rapporto costa-montagna e la comune appartenenza alla medesima cultura e al pur ampio territorio.  Il solstizio d'estate s'accompagna alla Notte di S Giovanni con i suoi molteplici significati e riti religiosi e naturalistici, illustrati dalla Presidente e dai Soci dell'Archeoclub ALATE.

Il progetto, ideato dall'Archeoclub Apuo Ligure dell'Appennino Tosco Emiliano, scopritore di ben sette siti di incisioni rupestri contenenti vere e proprie sculture preistoriche, in collaborazione con Pro Loco di Pontremoli, ha ottenuto il patrocinio delle Regioni attraversate: la Liguria dal quale parte, la Toscana Lunigianese e l'Emilia, regione di arrivo. Patrocinano inoltre: il Comando MARIFARI della Marina Militare di La Spezia che presiede all'allineamento dei fari di Portofino e dell'Isola del Tino, l'Ente Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, la FEISCT, Federazione Europea Itinerari Storici Culturali Turistici, i Comuni partecipanti e in particolare il Comune di Pontremoli, MS. che apre il Castello del Piagnaro come postazione torciera.  Per l'occasione vi si terrà la Festa del Solstizio d'Estate, con un'area rinfresco, con le esibizioni di danze, arcieri, focolieri, sbandieratori e con una riflessione sui riti pagani e poi cristiani della Notte di S. Giovanni che cade proprio il 23 giugno di ogni anno.

Partecipano: il CAI di La Spezia che presidia due postazioni del Territorio Spezzino, l'Associazione 'Il Mondo dei Fari', il CAI della dantesca Pietra di Bismantova di Castelnovo ne' Monti, la Protezione Civile di Pontremoli in postazione alla Madonna del Monte, Pro Loco Montereggio, Associazioni Pontremolesi Compagnia del Piagnaro, Danza Antica Terra Lunae e Auree Fenici; Cantiere della Memoria, SP., Associazione Matilde di Canossa/Castello di Rossena (Reggio Emilia) e Via Matildica del Volto Santo, R.Emilia .

Percorso Andata e Ritorno Dai fari di Portofino e dell'Isola del Tino e dalle postazioni sull'Alta Via dei Monti Liguri, il segnale luminoso si rivolge a Montereggio e alla Madonna del Monte, nel Comune di Mulazzo dantesca, da dove viene mandato al Castello del Piagnaro/Pontremoli per proseguire per la Crocetta di Arzengio, indi al Monte Molinatico, al confine tra i Comuni di Zeri, Pontremoli e Berceto, al  Passo della Cisa, al Monte Valoria, al Monte Cervellino, poi verso il Monte Fuso, fino a giungere alla dantesca Pietra di Bismantova. Da qui viene inviato al Castello di Rossena cui si aggiunge quest'anno il Comune di Vezzano sul Crostolo, capofila della Via Matildica e punta avanzata verso tappe ulteriori in avvicinamento a Ravenna. Il segnale tornerà indietro di tappa in tappa, fino al Mar Ligure da dove era partito.  Evento aperto al pubblico sulle postazioni dette.

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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