Appennino in città: il Mercato della Terra - I Care Appennino

( Sassalbo, 17 Giugno 19 )

Ha debuttato lo scorso sabato a Reggio Emilia il progetto "Appennino in città" realizzato della Comunità Slow Food Appennino Reggiano che proprio attraverso questo appuntamento periodico prevede di portare nel cuore della città il 'Mercato della terra', con vendita di prodotti a km zero e laboratori culturali.
Questa iniziativa di rete tra produttori, che ha ottenuto il brand della Biosfera dell'Appennino tosco-emiliano, "I Care Appennino", è realizzato da circa 20 aziende in Piazza Prampolini  negli spazi riservati ai produttori provenienti dai Comuni dell'Unione Montana Appennino Reggiano. Il "Mercato della terra" presenta prodotti con certificazione biologica e promuove iniziative culturali volte ad approfondire le tematiche inerenti le produzioni agricole, il loro valore ambientale, l'impatto sul paesaggio, il valore culturale legato soprattutto alla connessione tra passato e futuro, in una logica che sappia tenere insieme tradizione e innovazione. Inoltre, è prevista la realizzazione di laboratori del fare, per promuovere la conoscenza diretta dei processi di lavorazione dei cibi con l'impiego di produzioni naturali, la conoscenza delle varietà e delle caratteristiche delle materie prime e degli alimenti, così da favorire un acquisto consapevole e critico.

Gli obiettivi del progetto sono: rafforzare il valore dei mercati agricoli nel loro senso originario, come luogo di fiducia, sviluppando il potenziale sociale del mercato per avviare una nuova alleanza tra produttori e consumatori; accrescere il legame tra la città di Reggio Emilia e il suo Appennino, in un'idea di forte integrazione tra città e montagna; condividere il valore dei prodotti nati nel territorio della Riserva della Biosfera, dalla ricerca costante di equilibrio tra agricoltura e ambiente; valorizzare la biodiversità come bene comune; accrescere nelle nuove generazioni la consapevolezza della connessione tra cibo, agricoltura e paesaggio; accrescere la consapevolezza del rapporto tra cibo, salute e identità territoriale, divulgando informazioni circa l'origine, la stagionalità, le caratteristiche, le proprietà nutrizionali dei singoli prodotti

"Grazie alle persone che hanno messo testa e cuore in questa iniziativa - afferma Fausto Giovanelli, presidente del Parco Nazionale e coordinatore della Biosfera dell'Appennino tosco-emiliano - La comunità Slow Food del nostro Appennino è arriva nel centro del centro della città di Reggio Emilia. Penso che anche Camillo Prampolini - a cui è dedicato questo spazio - ne sarebbe orgoglioso. È una piccola azione innovativa e significativa perché coltiva, "si prende cura dell'Appennino" ed esalta - nel cuore di Reggio - una ruralità di valore: prodotti, ma anche persone idee e stili di vita oggi importanti per il territorio, per il pianeta e in definitiva per tutti. E' il margine che si fa centro."

Il 'Mercato della Terra' è coordinato dalla Comunità Slow Food dell'Appennino Reggiano. Attori coinvolti sono le aziende agricole e i ristoratori della Comunità; referente del progetto è l'Architetto Luca Ferri.

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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