Spettacolo didattico sulla Riserva di Biosfera UNESCO dell’Appennino tosco emiliano

( Sassalbo, 22 Febbraio 19 )

Il Progetto "ParcoAppennino nel Mondo" promosso dal Parco Nazionale dell'Appennino tosco emiliano, ha il piacere di presentare giovedì 28 febbraio ore 10.30 presso il Teatro Bismantova di Castelnovo ne' Monti l'ultima iniziativa di ampio respiro che dedica alla condivisione e diffusione dei valori della Riserva di Biosfera Appennino MaB UNESCO. Questo riconoscimento, acquisito nel 2015 dal Parco Nazionale che ne è gestore per un vasto territorio tra Emilia Romagna e Toscana, oltre a rappresentare un grande risultato e una straordinaria opportunità per tutti gli operatori e gli abitanti, costituisce un punto di partenza per tradursi in concreti effetti sulla vita reale del territorio e un eccezionale strumento per la tutela ambientale e per la valorizzazione economica del territorio.

La via dei Colori è un progetto teatrale realizzato dalla compagnia Via Lattea residente dello storico teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana che dal 2015 ha portato in scena due grandi produzioni e numerosi altri spettacoli, collaborando con partner artistici e istituzioni di grande prestigio. Si tratta di uno spettacolo in atto unico della durata di un'ora – con Michela Innocenti e Daniele Corsetti, sceneggiatura e regia Erik Franchi, proiezioni Nicola Rossi - che va a dare sostanza all'idea che muove la compagnia fin dall'inizio - creare bellezza nella bellezza, fare arte nella Riserva di Biosfera UNESCO, col sogno di vivere di questo - centrando precisi obiettivi nella nostra missione istituzionale. 

La figura centrale sarà quel Pietro da Talada, il pittore quattrocentesco che seppe unire in una pennellata i diversi versanti del nostro Appennino; sulle sue tracce si metterà una ragazza americana, figlia di un emigrato degli anni '60, che proprio tra questi monti troverà la straordinaria occasione di trasformare la sua passione in un lavoro. Sul palco si uniranno così tre fili preziosi: l'attenzione per il Turismo di Ritorno alle radici, importante direttrice di sviluppo per il nostro territorio; la sfida presente e difficile di dare un futuro ad aree delicate come le Riserve MaB; lo splendore artistico dei dipinti di Pietro, conosciuto anche come il Maestro di Borsigliana, e delle nostre vallate.  

Fausto Giovanelli, Presidente del Parco Nazionale: "Castelnovo e Castelnuovo, ne' Monti e di Garfagnana sono omonime e vicine piccole città d'Appennino, entrambe capoluogo di un più ampio territorio. Duemila anni fa erano direttamente connesse da una strada romana poi diventata longobarda e più recentemente dal comune dominio estense. La modernità viceversa le ha rese relativamente più lontane e reciprocamente estranee, nonostante la contiguità dei territori di influenza, la comunanza di problematiche come l'emigrazione e di opportunità come la concentrazione di servizi. La Biosfera UNESCO dell'Appennino tosco emiliano le ha ravvicinate in unica visione e nuove occasioni di contatto. Tra queste prime ci sono forme di espressione artistica di giovani, oggi tra i teatri dei due capoluoghi, come nel passato nell'itinerario di Pietro da Talada."

L'Appuntamento, a ingresso libero, è dunque per giovedì 28 febbraio p.v. ore 10.30 presso il Teatro Bismantova di Castelnovo ne' Monti con la partecipazione delle classi degli Istituti Cattaneo-dall'Aglio e Nelson Mandela che stanno sviluppando un percorso su questo tema e per chiunque vorrà assistere a uno spettacolo inedito carico di messaggi sul nostro territorio.

Allegati
Condividi su
 
© 2019 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
Via Comunale, 23 54010 Sassalbo di Fivizzano (MS) Tel. 0585-947200 - Contatti
C.F./P.IVA 02018520359
Codice univoco per la fatturazione elettronica: UF6SX1
Albo Pretorio - Amministrazione trasparente - URP - Privacy
Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

Facebook
Twitter
Youtube
Flickr