Il patrimonio geologico - Una risorsa scientifica, paesaggistica, culturale e turistica

L'Appennino tosco-emiliano a Bologna

( Sassalbo, 07 Giugno 18 )

Si svolge oggi e domani a Bologna il convegno "Il patrimonio gelologico - Una risora scientifica, paesaggistica, culturale e turistica" organizzato dalla Regione Emilia - Romagna e dall'Associazione italiana "Geologia&Turismo".

L'Appennino tosco - emiliano è protagonista di ben 5 interventi diversi nelle due giornate di lavori secondo questo programma:

  • "Geosfera Appennino. Azioni per la conoscenza e la valorizzazione della geodiversità nella Riserva di Biosfera UNESCO Appennino Tosco - Emiliano" a cura di Alessandra Curotti e Stefano Lugli (Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, Unione Montana dell'Appennino Reggiano, Università di Modena e Reggio Emilia);
  • "Le aree carsiche nelle evaporiti della Regione Emilia - Romagna  candidate a diventare un nuovo World Heritage dell'UNESCO" che coinvolge anche i Gessi Triassici dell'Appennino reggiano a cura di Paolo Forti (Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia Romagna, Istituto Italiano di Speleologia);
  • "Le pietre restano - L'esperienza del comune di Berceto nella valorizzazione dei geositi" a cura di Giovanni Michiara (consulente comune di Berceto);
  • "Un nuovo itinerario geologico - ambientale alla scoperta delle morfologie glaciali del crinale parmense (Parco nazionale Appennino Tosco - Emiliano);
  • "La geoguida del progetto Geosfera Appennino. Azioni per la conoscenza e la valorizzazione della geodiversità nella Riserva di Biosfera UNESCO Appennino Tosco - Emiliano" a cura di Alessandra Curotti e Stefano Lugli (Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, Unione Montana dell'Appennino Reggiano, Università di Modena e Reggio Emilia).

In allegato di seguito il programma completo del convegno

Allegati
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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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