Cambiamenti climatici: servono strategie e misure immediate

Documento unanime del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale

( Sassalbo, 11 Settembre 17 )

Il Consiglio Direttivo del Parco nazionale, riunitosi pochi giorni fa, ha approvato all' unanimità un documento dove viene presa in esame la grave emergenza ambientale che affligge in questi mesi anche i territori di crinale.

"Il mutamento climatico dovuto all'effetto serra è ormai una realtà attuale e non solo una preoccupante prospettiva del futuro. Serve un salto di qualità delle politiche nazionali e internazionali di prevenzione e mitigazione di ulteriori effetti ma serve anche un cambiamento dei comportamenti nella produzione e nei consumi da parte delle imprese, delle famiglie e dei singoli. Servono inoltre strategie e misure immediate di adattamento.

L'Europa meridionale, e all'interno di essa il crinale e il confine climatico Euro-Mediterraneo su cui insiste il Parco nazionale, paiono, oltre che estremamente sensibili, particolarmente colpite. Negli ultimi mesi si sono registrate temperature altissime e precipitazioni molto basse, assenza di neve, precoce rinsecchimento e caduta di fogliame dagli alberi, riduzione e prosciugamento di sorgenti, torrenti e corsi d'acqua, comparsa di incendi boschivi anche sul versante nord (che era storicamente indenne). E' difficile valutare quanto ci sia di eccezionale in tutto questo o quanto piuttosto ciò rappresenti l'inizio di una nuova, cambiata normalità. E' difficile altresì, di conseguenza, valutare tutti i cambiamenti che si possano produrre (sia positivi che negativi) sul territorio del nostro Appennino.

Se da un lato la congiuntura climatica ha favorito il turismo "estivo", d'altro lato destano fortissima preoccupazione altre possibili emergenze sugli ecosistemi, sulle coltivazioni e anche sull'economia del territorio.

Preoccupa in modo particolare la riduzione delle precipitazioni, degli apporti di acqua alle sorgenti, ai corsi fluviali e alle falde. È necessario e urgente rivedere i parametri dei bilanci idrici di bacino e anche i modelli previsionali. La revisione di parametri e previsioni deve portare immediatamente e rivedere i piani e programmi di gestione delle acque da un lato in quanto al rispetto del D.M.V. e dall'altro rispetto alla conservazione, la disponibilità, allo stoccaggio e all'uso rigoroso ed efficiente delle risorse per i diversi consumi potabile, energetico e idrico.

Il Parco nazionale si propone di approfondire le problematiche di sua più stretta competenza in relazione alla tutela possibile del patrimonio forestale e del patrimonio e degli ecosistemi di sorgenti, laghi, torrenti e fiumi e altresì alla introduzione o ripristino di colture idonee e attività di cura del territorio.

Propone altresì a tutte le autorità competenti in primis Regioni, Autorità di Bacino, gestori di acquedotti, consorzi di bonifica di programmare ufficialmente sedi e tempi di modalità di confronto sui temi sopra esposti con particolare riferimento alle previsioni di bilancio idrico di ciascun bacino, alla gestione delle infrastrutture esistenti, alla progettazione e costruzione di nuove infrastrutture, sbarramenti, opere di stoccaggio delle acque, di emanazione di più rigorose linee guida sui prelievi e consumi di acque secondo criteri di priorità ed efficienza negli utilizzi.

In queste sedi il Parco nazionale è pronto ad apportare il suo più costruttivo contributo di messa in valore e utilizzo sostenibile delle risorse dell'ambiente dell'Appennino."

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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