Lettera al Direttivo del Parco Appennino

Il Presidente sintetizza un anno di lavoro dell'organo

( 10 Novembre 08 )

In questo primo anno di lavoro il Consiglio direttivo ha realizzato, nelle sue nove sedute ufficiali, una serie importantissima di atti di valore fondativo e costituente dell'Ente.

Già nella prima seduta ha sciolto la annosa questione delle sedi dell'Ente (che rischiava di lacerare la già difficile unità dei due versanti) e ha individuato la terna dei nomi per il direttore.

Nella seconda si è approvata la manovra di bilancio (variazione 2007) che ha avviato davvero la costruzione unitaria del Parco –svoltando definitivamente rispetto alla pratica di limitarsi a un riparto di risorse tra i Comuni.

Si sono assunte le decisioni sul personale precario e le convenzioni per avvalersi di personale degli enti locali (coerentemente con quanto previsto dal decreto istitutivo). Si sono approvate convenzioni coi Gal, l'Università di Modena e Reggio, quella di Parma, col Parco fluviale delle casse d'espansione del Secchia, con la riserva dell'Orecchiella; nonché gli incarichi per la formazione del piano territoriale e del piano di sviluppo economico e sociale, i regolamenti per l'approvvigionamento di beni e servizi e lavori in economia.

Così, in poco più di un mese, è partita una spinta propulsiva poi proseguita nel 2008.

Con quest'anno si è avuta la nomina del Direttore dr. Giuseppe Vignali; il bilancio di previsione 2008 (che ha definitivamente avviato un programma di start-up dell'Ente); la definizione della dotazione organica in tredici unità (poi confermata in seguito, secondo le normative successivamente emanate); l'avvio e la conclusione tempestiva della stabilizzazione di cinque collaboratori (persone da anni precarie al servizio del progetto del Parco).

Si è altresì deliberata la convenzione col Parco regionale di Parma, il piano antincendio, le Convenzioni con Reggio Children ed Enel per l'Atelier sull'acqua e l'energia a Ligonchio.

Abbiamo poi scelto e approvato il logo e l'immagine coordinata del Parco, il programma di azioni promozionali (che vede già realizzati la Guida Touring e il nuovo sito Internet); le linee guida per i nuovi Centri Visita (con collaborazione pubblico-privato); il programma Parco nel Mondo (concretamente decollato nell'estate); il regolamento per i rimborsi spese agli amministratori. Nonché –da ultimi ma non ultimi- i protocolli coi Comuni di Monchio e Bagnone, che ci hanno consentito di avanzare formalmente al Ministero le proposte di estensione e completamento del perimetro con l'ingresso di due nuovi Comuni (che passeranno così da 14 a 16).

Abbiamo anche approvato la Convenzione col Cai per la manutenzione dei sentieri e il programma Castagneto e biodiversità, che ha già visto realizzate le quattro settimane di soggiorno studio-lavoro per giovani studenti a Monchio, Corniglio e Licciana Nardi.

Nel frattempo abbiamo non senza fatica acquisito l'approvazione ministeriale dei consuntivi via via approvati dal Direttivo –superando un contenzioso informale non semplice, sul tetto del 2% della spesa storica che avrebbe bloccato e delegittimato tutto il lavoro di avvio dell'ente.

Nell'ultimo Consiglio abbiamo poi approvato gli indirizzi per il piano del Parco (quelli per il Piano economico e sociale li avevamo valutati nel precedente), il passaggio al Parco nazionale dei beni della Regione Emilia-Romagna e dell'ex Parco del Gigante, e nel programma di educazione ambientale, rapporti con la scuole e cittadinanza attiva del Parco.

Infine – in sede di ratifica di decreti assunti in via di urgenza- abbiamo preso altre decisioni importanti, come la Convenzione con la UISP nazionale, con l'APT di Massa, e la partecipazione alla programmazione dei fondi europei sui due versanti.

Rimangono irrisolti e da affrontare il problema delle elezioni, e della giunta e del vicepresidente, quello dell'adozione di uno statuto, di un esito a breve termine del lavoro avviato sulla pianificazione, e il regolamento del Parco; e la convenzione Enel per l'energia eolica nel Parco. Dovremo inoltre attivare Porte e Centri Visita e dare concretezza alle politiche e alle intese "d'area vasta" di Mare e d'Appennino, in particolare col Parco delle Cinque Terre.

Prestissimo avremo il trasferimento effettivo della sede legale a Sassalbo. Dunque, siamo ancora in una fase costituente –anche se l'identità del Parco pare ormai delineata.

Alla fine, il lavoro fatto è moltissimo. Molto più di quanto si potesse ragionevolmente immaginare!

Vi scrivo queste righe per ringraziarVi del lavoro e dell'ottima collaborazione portata avanti, ma anche ovviamente per fare il punto assieme in vista dei prossimi appuntamenti e dei nodi irrisolti che affronteremo a partire del Consiglio del 25 novembre. Ovviamente, non ho richiamato tutto quanto effettivamente svolto sul campo e discusso, ma solo i titoli delle principali decisioni.

Perciò colgo l'occasione per inviarVi due note riassuntive dell'insieme del lavoro "costituente":

  1. Idee e progetti in corso, che riassume il lavoro del Parco dalla prima nomina degli organi (Presidente);
  2. Stato di attuazione del documento di start-up all'ottobre 2008.

Ritengo possano essere utili per valutare a che punto siamo e prendere spunto per nuove proposte.

 

Con i più cordiali saluti

IL PRESIDENTE

Fausto Giovanelli


Condividi su
 
© 2019 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
Via Comunale, 23 54010 Sassalbo di Fivizzano (MS) Tel. 0585-947200 - Contatti
C.F./P.IVA 02018520359
Codice univoco per la fatturazione elettronica: UF6SX1
Albo Pretorio - Amministrazione trasparente - URP - Privacy
Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

Facebook
Twitter
Youtube
Flickr