Ernesto Crescenzi a capo del CTA Parco Appennino tosco Emiliano

Si è insediato il nuovo Coordinatore del CTA (Coordinamento territoriale per l’Ambiente) del Parco Nazionale

( 08 Settembre 2008 )

"Sono lieto di prendere il comando di una struttura del CFS posta a tutela di un'importante porzione dell'Appennino settentrionale": lo ha dichiarato il dr. Ernesto Crescenzi, nuovo coordinatore del CTA (Coordinamento territoriale per l'Ambiente) del Parco Nazionale dell'Appennino tosco emiliano.

"Sono certo che con l'ente Parco -continua Crescenzi- con le autorità, i cittadini e le associazioni dei paesi del crinale, inizierà una sempre più proficua conoscenza e collaborazione". Il Coordinamento Territoriale per l'Ambiente opera esclusivamente nel territorio protetto del Parco nazionale. Secondo la legge, il CTA è la struttura deputata allo svolgimento dei compiti di sorveglianza e custodia del patrimonio naturale protetto, assicurando il rispetto del regolamento e dei piano del parco. Il CTA inoltre assiste l'ente Parco nell'espletamento di tutte le attività necessarie alla conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale e faunistico del territorio e nelle attività connesse.  

"E' un'altra pietra miliare –ha dichiarato il Presidente Fausto Giovanelli- nella costruzione dell'ente. Il CTA è importantissimo e la sua riconoscibilità è parte della personalità del   Parco. Ringrazio il dr. Attilio Menia, che come Capo del Comando Provinciale di Reggio Emilia rimane in una funzione essenziale per l'ambiente e il territorio, e diamo il benvenuto al   dr. Ernesto Crescenzi, che metterà a disposizione la sua professionalità di funzionario e la sua passione per la montagna a favore del Parco, della tutela della natura e del valore dell'Appennino".

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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