Premio Monte Caio alla MaB UNESCO

Premiato il volume Persone e Natura nell’Appennino Tosco-Emiliano

( Tizzano val Parma, 03 Agosto 16 )

La Giuria del Premio Monte Caio di Tizzano Val Parma, presieduta dal Senatore Fabio Fabbri, ha scelto a unanimità di premiare il libro 'Persone e Natura nell'Appennino Tosco-Emiliano', edito da Diabasis. Il libro è tratto dal dossier di candidatura dell'Appennino Tosco Emiliano a Riserva dell'Uomo e della Biosfera UNESCO. La cerimonia è stata chiusa dall'intervento di Barbara Lori, consigliere della Regione Emilia-Romagna. Il Premio Monte Caio nasce dall'iniziativa dell'Unione Montana Appennino Parma Est e il Comune di Tizzano Val Parma e del comitato organizzatore del Premio ideato dal Sen Fabbri.

Il Monte Caio ha da sempre unito le popolazioni che abitano i territori dell'Appennino parmense orientale, non solo nella storia e tradizioni, ma anche nelle produzioni economiche.

Il premio di cultura Monte Caio è nato nel 2011 dalla volontà di promuovere tale territorio in modo sinergico dal punto di vista storico-culturale, paesaggistico, naturalistico e turistico, volontà di cui si sono fatti portatori i Comuni di Tizzano Val Parma, Neviano degli Arduini, Palanzano, Corniglio, l'Unione montana Appennino Parma est, il Parco Regionale dei Cento Laghi, con il sostegno della Fondazione Andrea Borri e delle associazioni culturali "Centro Studi Valli del Termina" e "Comunità Valli dei Cavalieri".  

Dopo una prima edizione dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia e quella successiva, nel 2013, intitolata a "Montagne ed Appennini: storie ed emozioni tra realtà e finzione", il Premio giunge oggi alla sua terza edizione e lo fa in una forma speciale.

Il 2015 è stato infatti l'anno che ha visto l'assegnazione del riconoscimento MAB (Man and Biosphere) UNESCO all'Appennino Tosco Emiliano in un perimetro definito nel territorio di 34 Comuni delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa Carrara e Lucca. La Riserva è una somma di bio-diversità, di eccellenze naturalistiche ed ambientali, di antichi borghi sopravvissuti allo spopolamento e vocati al turismo, di produzioni frutto di un peculiare tessuto agro-industriale che produce alimenti di alta qualità conosciuti nel mondo: sono ben 64 i prodotti DOP, IGP e tradizionali classificati dal Ministero dell'Agricoltura tra cui i nostri Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e vini dei colli.

L'attenzione della Giuria del Premio, composta da intellettuali e da rappresentanti di istituzioni del territorio, è stata naturalmente da sempre rivolta alla montagna: il Monte Caio, ma non solo. Sembrava perciò opportuno quest'anno valutare il lavoro svolto per la candidatura UNESCO, concretizzatosi in un dossier che doveva rappresentare all'organizzazione internazionale i connotati identificativi di una realtà ambientale, produttiva, storica e antropologica unica.

La cerimonia di assegnazione del Premio 2016 è quindi incentrata sulla montagna oggetto del riconoscimento UNESCO: un eco-sistema meritevole ad un tempo di protezione e di conservazione, ma anche di sviluppo compatibile con la salvaguardia della natura.

Erano presenti i sindaci dei Comuni coinvolti nell'area MAB, il presidente e il direttore del Parco dell'Appennino Tosco-Emiliano Giuseppe Vignali e gli autori materiali della candidatura, ai quali la Giuria del Premio Monte Caio intende esprimere la propria gratitudine.

    

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Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
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Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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