Mab Unesco Appennino: Anno Primo

Un piano di azione condiviso dopo la conferenza mondiale di Lima

( Castelnovo ne' Monti, 03 Maggio 16 )

Il 9 maggio si recupera il convegno sulle potenzialità del Mab Unesco

L'appuntamento alle 20.30 in Municipio, nella Sala consiliare

Si terrà lunedì prossimo, 9 maggio, alle ore 20.30 nella Sala consiliare, nel Municipio di Castelnovo ne' Monti, un dialogo pubblico dal titolo significativo: "Mab Unesco Appennino – Anno 1°: un piano di azione condiviso dopo la conferenza mondiale di Lima". Sono previsti interventi istituzionali di alto livello, Philippe Pyapaert, Rappresentante dell'ufficio Europeo Unesco, con la partecipazione di Emanuele Ferrari, vice Sindaco di Castelnovo Monti e Fausto Giovanelli, Presidente del Parco nazionale dell'Appennino tosco emiliano. Con loro importanti testimonianze, da settori chiave che rappresentano il valore dell'area Mab dell'Appennino: il volontariato, con il Presidente della Croce Verde di Castelnovo Monti e Vetto Iacopo Fiorentini; il turismo, con l'imprenditore Walmer Corbelli titolare della Baita d'Oro in località Sparavalle; la scuola, per la quale interverrà l'insegnante Laura Campari; l'agricoltura, con la testimonianza di Sara Laberenti, dell'azienda agricola Varo di Carpineti, che fa parte del progetto Futuro Verde (che riunisce numerosi giovani imprenditori della montagna).
Intendiamo costruire un dialogo diretto e pratico sulle prospettive e le possibilità offerte dal riconoscimento di area Mab dell'Unesco - commenta il Presidente del Parco  Fausto Giovanelli -   già nei primi mesi sono stati gettati semi importanti, che hanno già attecchito. Essere MabUnesco non è un marchio di qualità da esibire, è prima di tutto una sfida, culturale, imprenditoriale, economica - continua Giovanelli -In primis rivolta a noi stessi, per incrementare il nostro capitale umano, accrescere la formazione di capacitazioni.
Lunedì sera entriamo nel merito del fare e del da farsi. L'obiettivo dichiarato delle aree Mab è infatti quello di essere siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l'educazione ambientale, poli di sperimentazione di politiche mirate di sviluppo territoriale di avanguardia".
Aggiunge il vice Sindaco di Castelnovo Monti, Emanuele Ferrari: "Continuiamo a tessere il filo del nostro essere Riserva Uomo e Biosfera. È una sfida e un impegno che le Istituzioni devono portare in modo autentico nelle mani dei cittadini, delle associazioni e delle diverse anime di comunità che abitano il territorio. Dopo il riconoscimento da parte di Unesco, sta a noi riconoscerci, dare inizio a dialoghi, costruire modelli di sviluppo e politiche che rendano concreto lo sguardo e la pratica della sostenibilità, l'attenzione all'equilibrio tra lavoro dell'uomo e rispetto della natura, a partire dai giovani e dagli studenti che credono e vivono il nostro territorio come il più straordinario laboratorio all'aria aperta, dove crescere e incontrarsi". 

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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