A Lucca il Parco presenta la mostra UNESCO

( Sassalbo, 12 Dicembre 15 )

In allestimento a Lucca presso la Casa del Boia la mostra Unesco 'Behind Food Sustainability - Il Cibo e l'Ambiente', un'occasione per presentare pubblicamente l'Appennino Tosco Emiliano come Riserva 'Uomo e Biosfera' dell'UNESCO. 

La mostra declina il tema di EXPO Milano 2015, "Nutrire il pianeta, energia per la vita", offrendo a una platea mondiale quello che l'organizzazione internazionale realizza riguardo il rapporto fra uomo, cultura, natura e produzione/consumo di cibo e, più in generale, la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale come elemento fondante dello sviluppo sostenibile.

'Behind Food Sustainability' mette in evidenza le esperienze provenienti dalla rete delle designazioni UNESCO - i siti del Patrimonio Mondiale, le Riserve di Biosfera e gli elementi del Patrimonio Culturale Immateriale - reinterpretati come modelli di sostenibilità alimentare, dai quali trarre ispirazione per un futuro sostenibile. Inoltre la mostra UNESCO presenta una sezione dedicata all'Area MaB dell'Appennino Tosco Emiliano. 

La sezione speciale dedicata all'Appennino Tosco Emiliano approfondisce alcuni temi specifici: 'Un patrimonio dalla storia, un futuro da costruire L'Appennino Tosco-Emiliano Riserva Mab Unesco'; 'Intreccio di diversità biologiche e culturali. Nell'equilibrio tra uomo e natura il segreto per affrontare i rischi dell'omologazione'; 'Frontiera climatica, terra di passaggio, incanto di paesaggi Tra Europa e Mediterraneo, tra pianura padana e mare, un caleidoscopio della natura'; 'Riserva delle sorgenti', energia per la vita Preservare e gestire l'acqua, risorsa primaria'; 'Coltivare l'Appennino, contribuire ad una sfida globale Dall'adattamento al territorio produzioni di qualità in armonia con l'ambiente'; Coltivare l'Appennino, sviluppare l'economia locale L'agroalimentare presidio del territorio, fattore di identità collettiva e di coesione sociale'; 'Azione e responsabilità condivisa fanno la differenza Pensare al mondo per agire efficacemente sul proprio territorio'

All'inaugurazione hanno Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca, Pier Romano Mariani, sindaco di San Romano in Garfagnana e Vice Presidente del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, Giuseppe Vignali, direttore del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, Raffaele Nardi, presidente club UNESCO Lucca.

"La presenza della mostra UNESCO a Lucca – afferma l'Onorevole Raffaella Mariani - è un'opportunità importante per far conoscere la Riserva dell'Uomo e della Biosfera dell'Appennino Tosco Emiliano anche alle aree connesse e alle città vicine. Questo perché la sostenibilità e la valorizzazione della biodiversità non devono essere un valore sono per le Aree protette, ma anche per le zone limitrofe che possono sviluppare un'economia sostenibile e guardare con interesse ad un allargamento della Riserva UNESCO".

"Da circa 5 anni a Lucca è stato fondato il Club UNESCO – spiega il professor Raffaele Nardi - che per un periodo è stato anche la sede del segretariato generale della Federazione italiana Club Unesco. Grazie all'impegno della professoressa Anna Teresa Rondinella abbiamo potuto sviluppare le nostre attività e infondere a Lucca una sensibilità verso i temi dell'UNESCO. Per questo siamo molto contenti che la mostra venga esposta in città e che diventi parte di questo percorso. Inoltre sono personalmente soddisfatto, perché i temi affrontati sono a me famigliari, dall'Università dove ho insegnato Geologia Applicata fino al mio incarico come segretario generale dell'Autorità di Bacino dell'Arno e del Serchio".

La Mostra rimarrà aperta fino a domenica 27 dicembre (dal giovedì alla domenica orario 9/17)

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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