Monsignor Antonio Moroni "Cittadino Affettivo" del Parco

Il riconoscimento del progetto Parco nel mondo ad uno dei padri della tutela ambientale

( Sassalbo, 03 Ottobre 2011 )

Nella ricorrenza di San Michele, patrono di Monchio delle Corti, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e l’Amministrazione monchiese hanno voluto assegnare il riconoscimento della “Cittadinanza Affettiva” del progetto Parco nel Mondo a Monsignor Antonio Moroni, insigne docente universitario conosciuto a livello internazionale, vero precursore nell’ambito degli studi di tutela e valorizzazione ambientale; le sue lezioni ha influenzato il pensiero di moltissime persone che si sono poi dedicate alla montagna come passione, come professione, e anche come amministratori, tra questi anche Claudio Moretti, Sindaco di Monchio, e Fausto Giovanelli, Presidente del Parco Nazionale.

Monsignor Moroni è molto legato alla montagna d’Appennino, in particolare al crinale parmense, di cui conosce ogni angolo avendola frequentata fin da giovanissimo. Proprio per questo la comunità di Monchio ha deciso di invitarlo a parlare di ambiente in una serata davvero emozionante dove Monsignore ha affrontato temi religiosi, filosofici ed ambientali, concludendo con un’esortazione a difendere la bellezza, la qualità dell’ambiente e le piccole comunità rimaste in montagna, a partire dall’educazione delle giovani generazioni.

La motivazione riportata sull’Attestato di Cittadinanza Affettiva è la seguente:”per l’impegno nell'ambito accademico e la determinazione nel far crescere la ricerca ecologica sviluppando la cultura  dell'ecosostenibilità, contribuendo con le sue opere scientifiche alla realizzazione di strumenti che  consentono di pianificare e garantire la conservazione dell'ambiente naturale.”

«Monsignor Moroni ha avuto un grosso peso nella formazione di chi oggi si occupa delle tematiche ambientali - afferma Fausto Giovanelli – è davvero un precursore in ambito di difesa ambientale e politiche di ecosostenibilità. In tanti lo ascoltavamo con attenzione immagazzinando ogni concetto, e posso dire di aver tenuto sempre a mente le sue parole, sono state lezioni importanti che negli anni hanno costituito la base per il mio operato in ambito di tutela ambientale».

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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