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Neve Natura

Un rapporto 'didattico' con la montagna

Neve Natura è un progetto didattico che propone, come attività formativa, l'esperienza diretta dell'Appennino, anche nella stagione più rigida e difficile attraverso l'apprendimento dei primi rudimenti di pratica della neve, (escursionismo invernale, uso delle ciaspole, camminata nordica...), la guida alla conoscenza teorica e pratica dei luoghi, della loro realtà naturale, economica, storica e culturale attraverso lezioni e conferenze outdoor e indoor, l'incontro con realtà imprenditoriali, istituzionali e culturali locali.
L'obiettivo generale del progetto è quello affezionare i ragazzi alla montagna attraverso la conoscenza e la pratica del territorio appenninico. Gli obiettivi specifici sono quelli di far acquisire strumenti utili alla crescita e alla formazione, proporre l'Appennino come alternativa sostenibile ai modelli attuali di turismo invernale, coinvolgere le popolazioni locali nella testimonianza e favorire lo scambio culturale con i ragazzi, sempre meno numerosi nei paesi del crinale.

Le attività outdoor proposte sono sci nordico, trekking, nordic walking,, ciaspolate, lezioni di sicurezza in montagna, orienteering, osservazioni naturalistiche e geologiche, visite a caseifici, a borghi storici, a emergenze naturalistiche e culturali del territorio.
Le lezioni indoor riguardanti i diversi aspetti della montagna sono modulabili in base al programma didattico dell'istituto: meteorologia, cartografia, geologia, flora e fauna, storia, marketing territoriale, poesia e letteratura, arte, teatro popolare e musica, etnologia.

Il Progetto nel Febbraio 2007 è stato attivato sperimentalmente nei borghi di Succiso, Pratizzano e Cecciola(RE): tre località nella Valle dei Cavalieri (Ramiseto): dalle pendici dell'Alpe di Succiso, montagna totalmente intatta, dove si trova il paese di Succiso al borgo di pietra di Cecciola fino al centro fondo di Pratizzano, situato lungo la dorsale montuosa che congiunge il M. Ventasso all'Alpe di Succiso.
Nel Febbraio 2008, anche grazie alla collaborazione dei Parchi regionali del Frignano e dei Cento Laghi il progetto ha interessato anche i comprensori di Piandelagotti (RE) - Frassinoro (MO) e di Lagdei, Lago Santo e Lagoni (PR).
Il primo si trova nelle Alte Valli del Dolo e del Dragone, tra la storia di Matilde di Canossa, i boschi della Selva Romanesca e dell'Abetina Reale. Nel Comune di Frassinoro si trova il Centro Fondo di Boscoreale, il più importante per l'Appennino settentrionale.
Il secondo è un'area di grande interesse paesaggistico che racconta l'evidente impronta dei ghiacciai. Fitti boschi di faggio e di abete costellati da belle conche lacustri di origine glaciale. A valle il paese di Corniglio con le sue borgate, in particolare Bosco raccontano la storia delle genti
dell'Appennino.

Per maggiori informazioni natascia.zambonini@parcoappennino.it

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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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