(Prime) Ciaspole nella foresta al vecchio vivaio

Nel cuore della foresta, fino alla Vezzosa per poi risalire a vedere il cielo

Sabato 29 Gennaio 2022

Partendo da Lagdei scenderemo piano piano lungo gli ampi tornanti della strada forestale che conduce a quello che fu il cuore della foresta, l'ex vivaio della Vezzosa dove nacquero tutti gli abeti che oggi vediamo maestosi (e ahimè alcuni anche in difficoltà). Dopo esserci goduti la poesia di questa piccola radura, tra la splendida atmosfera, storie e leggende locali, la visione delle stelle, rientreremo verso il Rifugio in tempo per la cena.
* In caso di assenza si neve si svolgerà come semplice escursione invernale.

  • Tempo di percorrenza soste escluse: 2 ore; dislivello massimo 100 m;  orario di rientro previsto: 19 circa.
  • Grado di difficoltà: escursione facile, adatta anche a principianti in forma e disposti a faticare un po'.
  • Necessità: torcia se possibile frontale, cuffia, sciarpa, guanti, scarponi, ciaspole (noleggiabili al Rifugio su prenotazione alla guida, non incluse nella quota di partecipazione), bastoncini, e quanto altro utile per un'escursione invernale. Al rientro al Rifugio Lagdei è possibile mangiare, ma è sempre necessaria la prenotazione.
  • Quota individuale accompagnamento: € 15 adulti, € 10 ragazzi (10-13).

Prenotazione obbligatoria Antonio 328.8116651 antonio.rinaldi.76@gmail.com - www.terre-emerse.it / Fb Terre Emerse


Tag: escursioni, racchette da neve, ciaspole
Luogo: Rifugio Lagdei, ore 16.30   Comune: Corniglio (PR)  Regione: Emilia-Romagna  
Condividi su
 
© 2022 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
Via Comunale, 23 54013 Sassalbo di Fivizzano (MS) Tel. 0585-947200 - Contatti
C.F./P.IVA 02018520359
Codice univoco per la fatturazione elettronica: UF6SX1 PagoPA
Albo Pretorio - Amministrazione trasparente - URP - Privacy
Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

Facebook
Twitter
Youtube
Flickr