PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO TOSCO-EMILIANO
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Il Piano Pluriennale Economico e Sociale del Parco
5 luglio: presentazione del PPES a Castelnovo ne' Monti
01/07/2010

Lunedì 5 luglio presso la sala consiliare del Comune di Castelnovo ne' Monti sarà presentata la bozza di "Piano Pluriennale Economico e Sociale per la promozione delle attività compatibili" del Parco Nazionale.
All'incontro parteciperanno il presidente del Parco, Fausto Giovanelli, il vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Pierluigi Saccardi, e il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani.
Sono invitati a partecipare e intervenire gli amministratori locali, i rappresentanti delle associazioni sindacali e di categoria della provincia di Reggio Emilia e tutta la cittadinanza.
IL PIANO PLURIENNALE ECONOMICO E SOCIALE
Il “Piano Pluriennale Economico e Sociale per la promozione delle attività compatibili” (PPES) ha lo scopo disciplinare di promuovere le iniziative sostenibili indirizzate a favorire lo sviluppo economico, sociale e culturale delle popolazioni residenti all’interno del Parco e nei territori adiacenti: i Comuni del Parco.
L’obiettivo principale è quello di perseguire un modello economico e sociale, sostenibile nel lungo periodo, che possa proporsi di rallentare e invertire il flusso migratorio e l’emorragia di risorse umane, vera e principale criticità delle comunità insediate nel medio e alto Appennino. Una criticità che si accompagna, in questa fase storica, alla crisi dei distretti manifatturieri che hanno rappresentato il riferimento di un periodo concluso e che sollecita perciò al deciso e coerente sviluppo delle vocazioni e delle eccellenze tipiche di una terra di notevoli bellezze paesaggistiche e ricche risorse ambientali, architettoniche e culturali, di diffuse e tradizionali conoscenze in campo agricolo e artigianale, oltre che di alcuni veri e propri vertici di produzione agroalimentare. Valenze e risorse originali, autonome, non legate ad alcuna dipendenza logistica e per questo in grado di conferire competitività e vigore ad una economia che si proponga di valorizzarle assicurandone la continua tutela.
Di qui la necessità, per il PPES, di identificare progetti e azioni volti a costruire solidi elementi di un sistema socio-economico basato su produzioni, servizi e consumi caratterizzati da elevata qualità e da un carattere fortemente innovativo, in grado di animare le aree entro i confini del Parco e quelle immediatamente adiacenti, secondo un criterio di stretta connessione con gli altri territori protetti nell’area vasta che identifica i “Parchi di Mare e di Appennino”. Al centro di questo sistema socio-economico, l’identità agro-silvo-pastorale e la tutela ambientale sono dunque tematiche trasversali, non relegate a settori specifici o limitate a sole azioni di mantenimento e assistenza, ma capaci di orientare e sostenere tutte le forme di sviluppo
In questo quadro, il PPES si propone di attuare il vantaggio competitivo offerto ai territori del Parco dall’articolo 7 della Legge 394/91. Tale norma prevede che ai progetti pubblici e privati previsti dal Piano e realizzati all’interno del Parco, venga data la priorità nelle graduatorie (nazionali, regionali e provinciali) per la valutazione delle candidature a bandi di finanziamento.
Il PPES del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano è suddiviso in 5 sezioni:
1. Analisi del territorio dei Comuni del Parco;
2. Definizione delle strategie e degli obiettivi;
3. Definizione della Banca Progetti: elenco delle azioni del Parco, presentate in schede con dettagliate informazioni (descrizione del progetto, localizzazione, stima dei costi, possibili canali di cofinanziamento, …)
4. Definizione delle priorità della Banca Progetti mediante la valutazione di due principali caratteristiche: la strategicità dell’intervento e la garanzia di efficace e rapida concretizzazione.
5. Strumenti di attuazione e monitoraggio: per garantire l’attuazione del PPES il Parco fungerà come un'Agenzia Locale dello Sviluppo Sostenibile fornendo al territorio importanti servizi quali: incubatore per i progetti, spin-off per nuove realtà imprenditoriali, diffusore dei modelli di sviluppo sostenibile e delle buone pratiche ad essi associate, efficace raccordo tra le idee del territorio (di cittadini, imprese ed Enti Locali) e le opportunità finanziarie esistenti. Inoltre il Parco si occuperà del monitoraggio del Piano utilizzando un set di 15 indicatori di sostenibilità.
Scarica la bozza del PPES, presentata alla Comunità di Parco lo scorso 27 maggio 2010.













