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Life Lupo

Life + "Improving the conditions for large carnivore conservation - a transfer of best practices- Ex-Tra". Un progetto finalizzato alla convivenza tra zootecnia e Lupo in Appennino.

foto1 "Life +" è lo strumento finanziario dell’Unione europea a sostegno delle politiche di conservazione della natura. Recentemente, la Commissione europea ha selezionato 143 nuovi progetti tra tutti quelli candidati dai paesi dell’Unione. Il nostro "Improving the conditions for large carnivore conservation - a transfer of best practices- Ex-Tra" (Exchange - Transfer) rietra tra i 10 progetti finanziati, tra quelli proposti per l’ Italia. Nell’attuazione del progetto sono coinvolti altri due Parchi nazionali italiani, il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga (beneficiario e responsabile dell’intero progetto) e il Parco dei Monti Sibillini, ma anche l'Università di Brasov in Transilvania, il Ministero bulgaro dell'Ambiente e delle Acque, l'Ong Balkani Wildlife Society, la Wildlife and Nature Conservation Society per la Grecia. L'idea del progetto è derivata da precedenti esperienze maturate nel corso di alcuni progetti "Life natura", ed in particolare il progetto "Migliorare la coesistenza tra grandi carnivori e attività antropiche- COEX" candidato dall’IEA e dai progetti promossi dall’ex Parco del Gigante e dalla Regione Emilia-Romagna in questa porzione di Appennino settentrionale denominati rispettivamente "Preservation and conservation of Canis Lupus populations through biological surveys and non-poaching actions" e "Actions to protect the wolf in 10 SIC zones in three parks of the region Emilia-Romagna" realizzati rispettivamente negli anni 1997-1998 e 2001-2004. Grazie a questo nuovo progetto saranno complessivamente a disposizione dei partner oltre 2 milioni di euro (finanziati dalla Ue per il 70%), dei quali circa 300.000 per il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Il progetto, che ha preso avvio nello scorso mese di marzo con la sottoscrizione di un accordo di partenariato tra i Parchi nazionali dell’Appennino tosco-emiliano e del Gran Sasso Monti e della Laga, si concluderà nel marzo 2013. Un ulteriore accordo è stato sottoscritto dal Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e dai Parchi regionali del Frignano (in Provincia di Modena) e dei Cento Laghi (in Provincia di Parma) al fine di definire una collaborazione nell’ambito di questo nuovo progetto in modo da dare continuità alle azioni comuni per la conservazione del Lupo e la gestione del conflitto con la zootecnia intraprese in passato con il precedente progetto Life natura "Actions to protect the wolf in 10 SIC zones in three parks of the region Emilia-Romagna". Lo Staff è composto da un responsabile e coordinatore di tutte le attività afferente al personale del Parco nazionale, da quattro giovani laureati e due medici veterinari.

Obiettivo

foto1 Il nuovo progetto si propone il miglioramento delle condizioni per la conservazione di grandi carnivori (Orso e Lupo) e soprattutto il trasferimento delle buone pratiche sviluppate dai partner del progetto nell’ambito delle precedenti esperienze. In particolare per quanto attiene al Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, limitatamente alla specie Lupo, poiché nel nostro territorio non è presente la specie Orso, il progetto si propone di:
  • esportare buone pratiche gestionali in aree di recente ricolonizzazione da parte del Lupo;
  • stringere rapporti di collaborazione con stakeholders (pastori, cacciatori, ambientalisti, ecc.);
  • consolidare e rafforzare gli interventi di prevenzione dei danni da predazione;
  • offrire soluzioni e strumenti per la mitigazione del conflitto tra Lupo e zootecnia;
  • migliorare l’approccio dei gruppi di interesse locali alla conservazione del Lupo.

Azioni

foto1 Gli obiettivi saranno conseguiti attraverso azioni specifiche come la formazione del personale coinvolto nel progetto, la distribuzione di recinti elettrici ai pastori, la realizzazione di recinti fissi anti-lupo nelle aree di pascolo, il monitoraggio del fenomeno predatorio e dei nuclei familiari locali, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica nonché il coinvolgimento degli stakeholder, ed in particolare degli allevatori, nell'applicazione delle migliori tecniche di allevamento e dei migliori sistemi di prevenzione del danno. foto1
Le attività di monitoraggio degli eventi di predazione avranno inizio in coincidenza della imminente stagione di pascolo mentre le attività di monitoraggio dei nuclei familiari locali di Lupo attraverso la tecnica delle tracciature intensive su neve avranno inizio nella prossima stagione invernale. Solamente nel corso dell’anno 2010 si ricorrerà anche alla tecnica del wolf howling per la verifica degli eventi di riproduzione.
Le attività di monitoraggio potranno avvalersi del Personale afferente al Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato, di studenti universitari che potranno eventualmente realizzare nell’ambito del progetto i propri lavori di tesi, o di chi volesse collaborare alle attività come volontario. Grazie alla collaborazione con i limitrofi Parchi regionali del Frignano e dei Cento Laghi, le attività di progetto potranno essere estese anche al territorio di queste aree protette.

Per maggiori informazioni rivolgersi a willy.reggioni@parcoappennino.it

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