PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO TOSCO-EMILIANO
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I Castelli
Nell'età medioevale i territori del Parco hanno fatto da sfondo per le vicende e le battaglie tra le grandi famiglie signorili, che si sono alternate e susseguite per il dominio dei feudi. Matilde ha reso noto il nome dei Canossa, arrivando ad essere incoronata Viceregina d'Italia. I Malaspina hanno governato sulla Lunigiana e sulla Garfagnana, ricchi, potenti ed ambiziosi. Gli Estensi da Ferrara sono arrivati a dominare fino alla Toscana, facendosi mecenati nelle loro preziose corti.
Ogni, terra, ogni feudo, doveva essere controllato, amministrato e sopratutto difeso: è il tempo dei castelli e delle fortezze, delle mura e delle torri.
Castello di Castelonuovo ne' Monti
Quello che ne resta è una torre eretta, in pietra arenaria, a controllare dall'alto le valli dell'Enza e del Secchia. Probabilmente a volerne la prima costruzione è stata la Grancontessa Matilde nel 1062, poi, dopo la sua distruzione nel XIII secolo, è stato ricostruito nel '400 per volere degli Estensi, che ne fecero una delle loro dimore.
Fortino di Sparavalle
Comune di Cervarezza Terme
Sebbene la sua origine sia antica, il fortino attuale risale alla prima metà del XIX secolo, quando per volere degli Estensi o forse, poco prima, per volere di Napoleone, è stato fatto ricostruire per controllare la nuova strada del Cerreto.
Nelle giornate di cielo limpido, la vista arriva fino alla pianura, da un lato, ed ai monti Ventasso, Cusna e Cerreto dall'altro.
Attualmente il torrione circolare è in stato di abbandono.
Rocca di Minozzo
Comune di Villa Minozzo
La rocca non è databile con precisione, ma deve essere stata costruita negli ultimi anni dell'Impero Romano, a protezione della valle del Secchia. Durante il governo Estense diventa sede del podestà e ed assiste in prima linea a scontri e battaglie fino all'800, quando gli Este vengono spodestati e comincia ad andare in rovina.
Quello che ne resta oggi riguarda soltanto alcuni ruderi murari e parte di una delle torri.
Castello delle Scalelle
Comune di Villa Minozzo
Il castello, comunemente chiamato Torre dell'Amoretto, sorgeva presso la località di Civago e prende il nome dalla struttura gradoni del Monte Beccara. La sua costruzione risale circa all'anno 1000, ed il Conte delle Scalelle ne è stato il committente, al fine di realizzare un posto di vedetta e di difesa sulla strada sottostante. Nel XVI viene occupato per un certo periodo da Domenico Amoretto, famoso bandito della montagna.
Oggi resta solo parte della torre.
Torrione di Gova
Comune di Villa Minozzo
Situato ad ovest del borgo di Gova, ne resta solo la torre in pietra con il suo portale sopraelevato, sormontato da un concio scolpito.
Di questo castello soltanto che è appartenuto alla famiglia Dalli nel XV secolo, ma che la sua origine è sicuramente antecedente a tale data.
Castellaccio di Bacciano
Comune di San Romano di Garfagnana
Situato sulla sommità di un rilievo roccioso affacciato sul fiume Serchio, il castello è uno dei primi che costituivano l'antico sistema di difesa della valle. Oggi di questo nucleo fortificato medioevale resta un agglomerato di ruderi, una parte di uno dei torrioni, una sequenza di mura, i resti delle fondazioni della cortina muraria e degli edifici.
Fortezza delle Verrucole
Comune di San Romano di Garfagnana
La fortezza si trova sul colle che sovrasta il paese di San Romano e, in seguito all'acquisto del sito da parte del Comune negli anni '80 ed agli interventi di consolidamento, si presenta in un buon stato di conservazione: i resti del torrione poligonale e il recinto di mura che lo delimita, la galleria conducente alla casamatta sotterranea, la possente cinta muraria e i due bastioni, le due torri semicircolari più in basso. Alcuni scavi archeologici sono ancora in corso per cercare ulteriori informazioni sui corpi di fabbrica del castello.
Castello della Bastia
Comune di Licciana Nardi
Situato al centro del paese, la fortezza malaspiniana occupa una posizione strategica per il controllo dell'acceso al Passo del Lagastrello. Risale al XV secolo e si è conservato intatto, tanto che ancora oggi è abitato, con le sue quattro torri cilindriche agli angoli ed il maschio centrale più alto.
Castello di Monti
Comune di Licciana Nardi
Un tempo presidio della Via Francigena, i primi documenti sul castello risalgono al 1275 e, sebbene con complesse alternanze, è rimasto per secolo un possedimento dei Malaspina, fino ad oggi, ormai residenza estiva dei loro discencenti.
Castello di Terrarossa
Comune di Licciana Nardi
La fortezza risale al 1581, quando il marchese Federico Malaspina ne commissiona la costruzione dopo essere diventato signore del feudo di Terrarossa. Si è preservato intatto fino a noi, con la sua forma squadrata e le torri angolari, ed è oggi utilizzato come ostello per i pellegrini e come sede per riunioni e convegni.
Castello di Licciana Nardi
Il castello di origine '200esca è stato trasformato in residenza signorile nel XV secolo, da Obizzo Malaspina. Delle strutture medioevali sono rimaste una torre centrale e due torri angolari esterne. La facciata è stata arricchita nel tempo, adeguandosi ai tempi. Oggi è residenza privata e non è visitabile.
Casteldepiano
Comune di Licciana nardi
Situato sulla riva sinistra del fiume Taverone per rinforzare la difesa del borgo di Licciana Nardi, Casteldelpiano risale al XV secolo, in pieno periodo malaspiniano. Prima dei consistenti interventi di restauro, ne rimanevano soltanto parte delle mura. Oggi i locali ospitano un agriturismo ed un ristorante.
Castello di Pontebosio
Comune di Licciana Nardi.
Sorto probabilmente in epoca medioevale, a protezione ed a controllo del ponte che offriva l'apertura alla valle, attualmente si presenta come una residenza signorile risalente al XVII secolo, con quattro imponenti torri angolari. Oggi è disabitato e privo di destinazione d'uso. Di proprietà privata, non è visitabile.
Castello di Comano
Il castello si trova nell'alta valle del fiume Taverone, baluardo del passo dell'Ospedalaccio e del Cerreto. Viene nominato per la prima volta nei documenti nel IX secolo, quando era dominio Estense. Passa poi nel XIV secolo sotto la famiglia dei Malaspina. Al centro svetta ancora l'alta torre cilindrica risalente al XIII secolo, circondata dalle mura perimetrali, probabilmente successive, riconducibili al XV secolo. Sebbene sia in degrado, l'Amministrazione Comunale sta portando avanti un progetto di recupero.
Castello di Gragnola
Comune di Fivizzano
Il castello, chiamato anche "Castello dell'Aquila", domina dall'alto dei colli il borgo di Gragnola, verso il quale svolgeva probabilmente funzione di controllo dei traffici commerciali. E' uno dei più grandi castelli della Lunigiana, con il suo mastio centrale del XIII secolo, che risale probabilmente all'epoca originaria della fortificazione, e le mura perimetrali del XV secolo. Molte modifiche sono state fatte nel XVI e nel XVI secolo dalla famiglia dei Malspina, che ne fece la propria dimora fino al loro declino. Ormai in abbandono da secoli, il terremoto del 1929 ne ha compresso la stabilità ed attualmente è in fase di restauro.
Castello della Verrucola
Comune di Fivizzano
Si tratta di un prezioso esempio di architettura medioevale. Nominato nei documenti per la prima volta nel 1044, è stato possedimento della famiglia dei Bosi,, discendenti di uno dei vassalli di Matilde, e poi, dal 1300, da quella dei Malaspina. Un terremoto nel 1481 lo ha ridotto in decadenza, che è stato in parte ricostruito.
Attualmente si mostra in un ottimo stato di conservazione, anche grazie ad alcuni interventi di restauro effettuati dal privato che ne è proprietario.
Castello di San Giorgio
Comune di Filattiera
Il complesso, situato in una posizione tale da permettere il controllo della Via Francigena, comprende anche la famosa Chiesa di San Giorgio e risale all'X secolo, probabilmente di origine bizantina e poi importante possedimento della famiglia dei Malaspina, che ne fecero la loro residenza signorile. Del castello è rimasta soltanto la torre, risultato del restauro '300esco: forse si tratta del primo modello formale di torre fortificata della Lunigiana.
Castello Malaspina a Filattiera
Il Castello di Filattiera è articolato su due lati della piazza principale ed è circondato da un ampio giardino, un tempo munito di fossato. L'edificio è imponente e quasi interamente in pietra a vista, conserva i caratteri del suo tempo e della sua casata, i Malaspina. Oggi è proprietà privata ed è visitabile solo su appuntamento.












