PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO TOSCO-EMILIANO
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I borghi
I territori del Parco rappresentano un paesaggio naturale di notevole qualità, ma che al tempo stesso non esclude una forte componente antropizzata, presente fin dalle epoche antiche. Questa componente, sulle montagne e nelle vallate dell'Appennino Tosco-Emiliano, ha trovato la forma più frequente del borgo. Numerosi, infatti, i borghi punteggiano il paesaggio delle province del Parco: diversi presentano un notevole interesse storico ed architettonico, spesso sono stati accuratamente ristrutturati e, in percentuale sempre maggiore, vengono tuttora abitati , vissuti e sottratti al progressivo abbandono.
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
NISMOZZA
Comune di Busana
L'edificato del paese risale al XVIII secolo e si intreccia nella maglia di piccole stradine acciottolate, collegato tramite un portale, in pietra con arco a tutto sesto, ad un complesso a corte, di proprietà della famiglia Manenti. Ad impreziosire il borgo è rimasta anche una maestà '700esca, raffigurante la Beata Vergine con il Bambino.
CERVAREZZA
Comune di Busana
Il borgo storico e la Chiesa di San Matteo sono nominati nei documenti storici sin dal XI secolo. L'edificato, ristrutturato, conserva caratteristiche di alto interesse architettonico.
Da segnalare sono anche il vicino Fortino di Sparavalle ed il Museo del Sughero nel centro del paese.
CORTE PIAZZA
Comune di Castelnuovo ne' Monti
Tutto l'abitato presenta caratteri architettonici riconducibili al XV-XVI secolo, soprattutto loggiati, portali, architravi, finestre.
Al XVI secolo risale anche la casa a torre del borgo, appartenuta alla famiglia Baschieri.
GOMBIO
Comune di Castelnuovo ne' Monti
Il nucleo insediativo di Gombio ha origini molto antiche e risulta già documentato nel XII secolo. A monte del borgo, rimangono i ruderi del Castello di Gombio, quasi completamente distrutto, mentre circa 1 km ad ovest, isolata dal resto dell'abitato, vi è la Chiesa di Santa Maria di Gombio.
La ristrutturazione del borgo ha previsto soltanto alcuni interventi localizzati, che non hanno compromesso la lettura delle originali strutture edilizie, tra le quali le case a torre '500esche della famiglia Ridolfi e della famiglia Landini, portali ed elementi scolpiti in pietra riconducibili al XIV secolo sulle facciate degli altri edifici.
PIETRADURA
Comune di Castelnuovo ne' Monti
Pietradura costituisce un importante esempio di architettura rurale del XVIII secolo, ben inserito nel contesto naturale e giunto inalterato fino ad oggi. Gli edifici si affacciano su una corte a selciato con portali in pietra '600eschi e tra questi spiccano le due case a torre del paese.
La roccia utilizzata per la costruzione del borgo è stata estratta localmente (da cui il nome), un tipo di arenaria calcarea, ricca di fossili marini che arricchiscono le facciate degli edifici.
RONCROFFIO
Comune di Castelnuovo ne' Monti
Gli edifici più antichi del paese, tra i quali la casa a torre della famiglia Pignedoli del XVI secolo, si raccolgono intorno ad una piccola piazza. Molte facciate riportano la data della loro costruzione incise sui conci di pietra, la maggior parte delle quali si riferisce al '700.
Il più antico riferimento dell'abitato è la Chiesa di San Lorenzo.
CERRETO ALPI
Comune di Collagna
Il nucleo insediativo è sorto lungo l'antica strada della Lunigiana, della quale restano ancora le mulattiere selciate e costellate di maestà rupestri lungo il loro percorso. Il centro storico, di interesse architettonico, offre tra le altre cose anche un taverna '600esca presentata da un'iscrizione inserita nella sua muratura: "Gonfio v'aspetto e non però satollo, sazio vi rendo ma poi ben affamato".
Vicino al borgo, l'antico Mulino di Cerreto Alpi è stato restaurato e viene attualmente utilizzato come centro visita dl Parco.
Gli edifici presentano la caratteristica copertura "a piagne" e si raccolgono fitti tra le strade strette e lastricate, segnate da tabernacoli e bassorilievi in marmo. Alcuni portali in pietra riportano incisioni che li datano tra il XVIII ed il XIX secolo.
VALLISNERA
Comune di Collagna
Attualmente il paese, che ha dato il nome ad una delle più importanti famiglie feudali della montagna Reggiana e Parmense, i Vallisneri, è diviso in due borgate dalla chiesa parrocchiale. Le abitazioni sono disposte scalarmente lungo il pendio e, soprattutto a monte, si sono conservati inalterati gli edifici '700eschi, così come le rovine dell'antica rocca difensiva.
Da segnalare una maestà che ha conservato in una nicchia l'icona in marmo della Beata Vergine con il Bambino, riconducibile al XVIII secolo.
CASE BRACCHI
Comune di Ligonchio
Presenta edifici del XVIII secolo, sulle facciate delle quali spiccano portali in pietra arenaria lavorati all'inizio dell''800 con incisioni scolpite. Particolarità del borgo è una struttura in pietra con la tipica copertura "a piagne", ovvero in lastre di arenaria, formata da due logge quadrate: gli anziani del paese ricordano che avesse una funzione di frigorifero per la conservazione degli alimenti.
CORTE DEI PAPI
Comune di Ligonchio
Si tratta di un complesso edilizio a corte, situato in località Le Vaglie, tra i più significativi dell'Appennino Reggiano. L'edificato racchiude un cortile interno quadrangolare selciato in pietra, circondato da un porticato ed al quale si accede attraverso un imponente portale in pietra.
Annesso al complesso vi è un oratorio dedicato alla Sacra Famiglia.
L'intero sito è tutelato per volere del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali dal 1988.
LA LOGGIA
Comune di Ligonchio
Piccolo nucleo abitato alla destra del torrente Ozola, caratterizzato fin da tempi antichi dalla presenza di 4 mulini, dei quali soltanto 3 ancora esistenti. Da sottolineare è anche la presenza di un Oratorio '700esco appartenuto alla famiglia Sacchini, alcuni edifici risalenti al XVIII secolo ed alcuni lavatoi in sasso, ancora utilizzati dalle poche famiglie rimaste.
LE VAGLIE
Comune di Ligonchio
Si tratta di un antico borgo dotato di una struttura fortificata, della quale resta soltanto la pietra battuta che delimita la parete rocciosa a monte del paese. L'importante patrimonio architettonico è costituito da portali in pietra arenaria, archi a tutto sesto, chiavi di vota, lavatoi in pietra ed altri particolari che incrementano il valore dell'edificato storico, per la maggior parte realizzati in pietra con intonaco in argilla.
CECCIOLA
Comune di Ramiseto
Antico possedimento dei Vallisneri, è collegato al parmense grazie ad un'antica mulattiera ed un ponte in pietra fatto costruire da Matilde, oggi completamente distrutto, permetteva di oltrepassare l'Enza. Il borgo è di pregio storico e conserva al suo interno, tra antichi edifici, una trama di sottopassi ad arco, loggiati, viottoli acciottolati, corti, portali e tabernacoli. Il portale più antico risale al 1592.
Numerose sono anche le maestà in marmo, raffiguranti immagini di santi scolpiti a bassorilievo, incastonate nella muratura delle abitazioni.
Lungo il torrente Liocca, attraverso un sentiero che parte dal paese, si raggiunge l'antico Mulino di Cecciola.
CEREGGIO
Comune di Ramiseto
Piccolo borgo costituito da fabbricati in pietra e strade strette, di origine antica: già viene documentato come possedimento del Sacro Romano Impero. Oggi è stato in gran parte restaurato, ma alcuni elementi ed alcune caratteristiche del pregio del nucleo abitato sono ancora ben visibili.
MISCOSO
Comune di Ramiseto
Il borgo ha un'origine medioevale ed offre ancora i suoi portali ad arco a tutto sesto, i suoi sottopassi, gli antichi selciati e gli elementi scultorei diffusi sulle facciate, tra i quali le caratteristiche immagini sacre in marmo Apuano, riconducibili al XVII secolo.
MONTEDELLO
Comune di Ramiseto
L'insediamento, che risale al medioevo, ha un impianto tipicamente difensivo e del castello che lo proteggeva resta solo una torre, che sovrasta la mulattiera del paese. Molti sono i portali che si trovano in questo borgo e tra i più pregevoli della montagna reggiana, insieme a diverse maestà di oggetto religioso e all'oratorio '600esco.
SUCCISO
Comune di Ramiseto
Il borgo è costituito da nuclei sparsi, case in pietra, strade acciottolate e piccoli cortili selciati. Diffusi si trovano anche portali in pietra '600eschi, bassorilievi in marmo '700eschi ed altri particolari costruttivi di valore.
Lungo il torrente Liocca, si è conservato fino a noi il vecchio Mulino Bocchi.
CARU'
Comune di Villa Minozzo
Il borgo conserva ancora un edificato risalente al XVIII secolo, individuabile da alcuni preziosi caratteri ed elementi architettonici, quali ad esempio alcuni portali in pietra, databili agli inizi del '700.
Di origini '700esche è anche l'antico Mulino di Carù.
CERRE' SOLOGNO
Comune di Villa Minozzo
L'instabilità del luogo ed i necessari interventi di ristrutturazione ne hanno condizionato l'antica architettura, della quale restano però alcuni paramenti murari ed un edificio poco più valle, con un importante portale doppio in pietra ed altri elementi costruttivi risalenti al XV secolo.
CERVAROLO
Comune di Villa Minozzo
Il nucleo abitato trova la sua origine ancora prima dei tempi di Matilde, in quanto i documenti storici lo attestano già come uno dei possedimenti acquisiti dai Canossa.
Tra i suoi fabbricati emergono alcuni caseggiati di rilievo: le ristrutturazioni ed i rimaneggiamenti hanno disperso molti particolari architettonici di epoca medioevale, che sono stati poi posizionati su altri caseggiati, generando strane sovrapposizioni di periodo storico. Tra questi particolari, c'è anche un ampio portale datato al 1425.
In borgo di Cervarolo vanta l'unico esempio di fabbricato rurale del XVII secolo ancora intatto dell'Appennino Reggiano, caratterizzato da una rampa aperta che conduce al portale di ingresso con architrave scolpito.
Isolata rispetto al resto dell'edificatovi è anche la Chiesa della Santissima Annunziata, risalente al 1618, la cui facciata è vestita da ricchi arredi scultorei.
COSTABUONA
Comune di Villa Minozzo
Il paese conserva un complesso rurale adagiato su un pianoro, che comprende anche la casa dei Fioroni: databile al XVIII secolo ed arricchita da un portale in pietra incisa con la rosa celtica a sei petali e da altri elementi di pregio architettonico.
CA' AVOGNI
Comune di Villa Minozzo
E' una corte rurale di elevato pregio architettonico, localizzata in località Gazzano, i cui elementi sono stati costruiti in epoche diverse: uno di questi risale al XVI secolo. Numerosi particolari costruttivi arricchiscono di valore le facciate dell'edificato, tra i quali numerosi portali in pietra arenaria.
GAZZANO
Comune di Villa Minozzo
Il borgo è noto soprattutto per la Chiesa di San Marco, nominata in alcuni documenti storici già nel XIV secolo e per l'Oratorio '600esco dedicato a Sant'Antonio da Padova. Tra i particolari architettonici di valore vi è anche un portale del '500 con raffigurazioni scolpite.
Da notare è il Museo dei Presepi, allestito in forma permanente nel paese.
GOVA
Comune di Villa Minozzo
Il borgo, di tipo rurale, è stato molto ristrutturato, ma gli edifici, che risalgono per la maggior parte all''800, hanno conservato gli originali caratteri costruttivi: portali, finestre, chiavi di volta incise con simbologie e parole.
GOVERNARA
Comune di Villa Minozzo
Il paese ha conservato la sua parte storica sul lato settentrionale, dove l'edificato e le tipologie architettoniche risalgono al XVIII secolo. Tra gli altri fabbricati, sono da mettere in evidenza due fienili '700eschi, le cui caratteristiche rimandano alle peculiarità dell'architettura ligure, ed alcuni edifici padronali '800eschi.
MINOZZO
Comune di Villa Minozzo
L'insediamento si trova sul torrente Prampola e la schiera dei fabbricati, risalenti al XVII-XVIII secolo, sale il pendio distribuendosi scalarmente. Dell'antica rocca resta soltanto qualche frammento delle mura, mentre sul lato nord si è conservata la Chiesa di Santa Maria.
Tra i particolari di alto pregio troviamo un portale datato al 1788 ad arco a tutto sesto ed una maestà raffigurante l'immagine della beata Vergine a tutto tondo.
MORSIANO
Comune di Villa Minozzo
Il paese si trova alle propaggini del Monte Penna, poco distante dal torrente Dolo. La chiesa di San Lorenzo ed il centro abitato vengono documentati già nel XIV secolo, ma la particolarità del borgo restano le numerose maestà presenti tra i corpi di fabbrica, appartenenti a diverse tipologie ed a diverse epoche.
NIGONE
Comune di Ramiseto
L'origine del borgo è medioevale e l'impianto è difensivo: della rocca e delle mura di fortificazione restano solo alcuni ruderi. Il paese doveva essere un possedimento della potente famiglia dei Vallisneri, in quanto ne è rimasta la dimora signorile, che riporta in un prezioso portale l'incisione dello stemma della casata.
NOVELLANO
Comune di Villa Minozzo
Il paese vanta numerosi edifici di pregio, risalenti soprattutto al XIX secolo ed arricchiti da elementi architettonici anche antecedenti, quali alcuni portali del '500. Del castello di difesa restano solo alcune strutture murarie a valle del borgo. Di rilievo è la Chiesa di San Giacomo, risalente al XIV secolo.
SOLOGNO
Comune di Villa Minozzo
Il borgo di Sologno era originariamente la villa del Castello di Piolo, del quale resta soltanto qualche rudere. Sul lato settentrionale del paese si trova una corte '800esca, collegata ad un edificio residenziale con una maestà che racchiude in una nicchia un dipinto su tavola risalente al XVIII secolo.
Molti elementi costruttivi riportano le date, alcune anche del XVI secolo.
PROVINCIA DI LUCCA
NAGGIO
Comune di San Romano
Naggio è un piccolissimo borgo situato nell'alta valle del Serchio, che conta poche centinaia di abitanti. Tra i boschi di conifere e di castagni, conserva molti dei suoi edifici e delle sue vie con lo stesso arredo urbanistico di periodo medioevale. Da sottolineare è anche la Cappella di Santa Croce, appartenente all'epoca dell'alto medioevo.
VIBBIANA
Comune di San Romano
Si tratta di una frazione molto piccola di San Romano, immerso tra i boschi di castagno. La struttura è rimasta quella antica e conserva le piccole strade medioevali lastricate in pietra e la chiesa parrocchiale, recentemente restaurata.
CORFINO
Comune di Villa Collemandina
Il borgo ha origini antiche, risalenti al VIII secolo. Il centro storico conserva in gran parte le sue caratteristiche medioevali, tra le quali il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso e le rovine delle vecchie mura del castello.
SASSOROSSO
Comune di Villa Collemandina
L'antica struttura dell'insediamento, situato su uno sperone roccioso, si è conservata come era nell'epoca medioevale. Il suo nome è dovuto alla particolarità geologica del sito, dove una tipologia di marmo rosso costituisce il substrato ed il materiale con cui sono state costruiti tutti gli edifici.
PROVINCIA DI MASSA CARRARA
CAMPORAGHENA
Comune di Comano
Ai piedi dell'Alpe di Camporaghena, è situato questo piccolo paese rurale, formato da abitazioni caratterizzate da portali, stipiti, figure e stemmi. Il borgo conserva la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo risalente al XII secolo, sul cui sagrato si è consumato l'eccidio tedesco di Don Baldini, parroco del paese ucciso per avere avvertito gli abitanti dell'arrivo delle truppe tedesche con il suono delle campane.
GROPPO SAN PIETRO
Comune di Comano
E' uno dei borghi più antichi del territorio di Comano e resta disabitato per la maggior parte dell'anno. Il paese è dominato dai ruderi del castello che, strategicamente, controllava i traffici che dall'Emilia scendevano nella valle del torrente Tavarone, di origine Estense, divenuto poi dimora signorile dei Malaspina.
TORSANA
Comune di Comano
Si tratta di un caratteristico centro di montagna, a circa 900 metri di quota, immerso nei boschi. Le abitazioni sono costruite in pietra arenaria, così come la Chiesa di San Giacomo Maggiore, del XII secolo, con la possente torre campanaria. Torsana era infatti un borgo di esperti scalpellini, che lavoravano architravi, portali decorati, fregi, stemmi ed i cosiddetti "faciòn", grottesche figure poste sulle case a scacciare gli spiriti maligni.
CAPRIO
Comune di Licciana Nardi
Si trova lungo la sponda dell'omonimo torrente ed è caratterizzato dalle case a torre medioevali conservate all'interno del nucleo insediativo, dai portali in arenaria e dalle volte a botte. La chiesa parrocchiale del paese è stata eretta lungo l'antica Via Francigena.
PONTICELLO
Comune di Filattiera
E' un borgo medioevale risalente al XIV-XV secolo, situato lungo l'antico tracciato della Via Francigena. L'edificato è caratterizzato da archi a tutto sesto, archi a sesto acuto, volte a botte, che collegano le vie e le abitazioni. Una casa a torre è datata all'XI-XII secolo.
SOLIERA
Comune di Fivizzano
Nella valle del torrente Aulella si trova l'antico borgo di Soliera. Del castello oggetto della donazione dell'imperatore Federico I al vescovo di Luni, documentata in un documento storico del 1185, conserva alcuni tratti della cinta muraria e parte delle torri, nelle quali sono state inserite le abitazioni successive.
VIANO
Comune di Fivizzano
Si tratta di un antico possedimento della famiglia dei Bianchi, situato nella valle del torrente Lucido. Il castello, del quale resta soltanto la torre, deve essere di origine romana, poi divenuto pieve e poi dimore della famiglia dei Malaspina. Il borgo si sviluppa in modo concentrico intorno alla torre e conserva parte della cinta muraria, parte della porta di ingresso e dei caratteristici vicoli voltati.
APELLA
Comune di Licciana Nardi
Il borgo di Apella si trova sulle pendici dell'Appennino ed oggi è ormai quali completamente abbandonato. E' noto per essere il paese natale dell'eroe del Risorgimento Anacarsi Nardi, fucilato in Sicilia nel 1844 dopo aver partecipato ad una spedizione dei Fratelli Bandiera.
Una torre, posta in corrispondenza visiva con la Torre della Nocciola di Cisigliana, è attualmente sede di un agriturismo.
CISIGLIANA
Comune di Licciana Nardi
Situato sul Monte Bocco, il borgo è formato da abitazioni basse, interamente erette in pietra non lavorata. Poco lontano dal paese sorge la Torre della Nocciola, fortezza probabilmente medioevale, della quale resta soltanto la base.
PONTEBOSIO
Comune di Licciana Nardi
Il borgo prende il nome dal ponte fatto costruire dalla famiglia dei Bosi, signori in queste terre prima della venuta dei Malaspina. E' dominato dal castello malaspiniano del XII secolo e vanta anche la chiesa parrocchiale del paese, in stile barocco, fatta costruire da Ferdinando Malaspina nel 1725.
TAVERNELLE
Comune di Licciana Nardi
Lungo la strada che da Licciana Nardi arriva al Passo del Laghestrello, sorge il paese di Tavernelle, sulla sponda del torrente Taverone. Il borgo è molto suggestivo ed è caratterizzato da portali, finestre e volte in pietra arenaria. Il nome deriva probabilmente dal fatto che ospitava numerose taverne, che accoglievano i viaggiatori, in quanto il borgo si sviluppa lungo l'antica Via del Sale. Oltre ad una casa a torre risalente al 1516, gli edifici sono riconducibili al XV secolo.
TERRAROSSA
Comune di Licciana Nardi
L'antico borgo trova la sua origine in epoca bizantina e, oltre all'imponente castello malaspiniano, è arricchito da diversi palazzi signorili.












