PARCO NAZIONALE DELL'APPENNINO TOSCO-EMILIANO
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Mulini
I territori del Parco, per la maggior parte montuosi e ricchi di corsi d'acqua a regime torrentizio, hanno visto per secoli svilupparsi un'economia basata sulle risorse locali, per la quale l'importanza dei mulini rea fondamentale. I cereali prodotti dall'agricoltura, infatti, venivano trasformati dalle macine, azionate dalla corrente dell'acqua, in farina di grano e di frumento, in farina di castagne e di farro, mentre le olive ottenerne l'olio.
Oggi per lo più inutilizzati salvo qualche eccezione, i mulini sono ormai in disuso e spesso abbandonati al degrado, oppure ristrutturati e trasformati in residenze. Tuttavia non si può dimenticare il loro ruolo nella storia di queste terre.
Mulino Adani di Pieve San Vincenzo - Mulino Bocchi di Succiso - Mulino Briselli di Cecciola - Mulino Casalini di Pieve San Vincenzo - Mulino del chioso di Cervarezza - Mulino del Rosto di Talada - Mulino delle Verrucole - Mulino di Arlia - Mulino di Burano - Mulino di Carù - Mulino di Cerreto Alpi - Mulino di Civago - Mulino di Collagna - Mulino di Ligonchio - Mulino di San Bartolomeo di Gatta







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