La Pecora Cornigliese (o del Corniglio), originaria dell'alto Appennino parmense e in particolare nella zona di Corniglio da cui deriva il suo nome, fu ottenuta mediante incroci fra pecore locali e la pregiata razza Merinos spagnola.

E' una razza di grande mole, è assai longeva e prolifica grazie ai frequenti parti gemellari. Si tratta di una razza a triplice attitudine, in cui attualmente prevale quella per la produzione della carne. Ancora oggi in Appennino i prodotti della macelleria e della salumeria legati alla carne di pecora trovano un'importante utilizzo. Le carni sono cotte in padella o come componente delle grigliate miste. Sia pure raramente si produce anche il prosciutto di pecora, denominato violino, scuro e saporito. E' un prodotto tipicamente invernale.


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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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