Spongata di Corniglio

La Spongata è un dolce da forno a cui l'Accademia Italiana della Cucina, e Slow Food attribuiscono grande dignità storica supponendone l'esistenza già ai tempi degli Antichi Romani e comunque attestandone con documentazione storica l'esistenza almeno a partire dal XV secolo d.C.

La tradizione di questo dolce è diffusa in un territorio che si accavalla fra tre Regioni: Emila, Toscana, Liguria, e sei Province: Parma, Reggio Emilia, Modena, Piacenza, Massa-Carrara, La Spezia. Geograficamente la cerniera che unisce questi territori è rappresentata dall'appennino tosco emiliano, e nello specifico nel paese di Corniglio (sulle montagne parmensi) si riscontra che la tradizione della Spongata è particolarmente radicata: per le festività natalizie la si fa ancora in casa in tutte le famiglie secondo l'antica ricetta; prospera una produzione di nicchia di alta qualità che ha saputo destagionalizzarsi per essere apprezzata dai turisti in tutto l'arco dell'anno. Attualmente la Spongata di Corniglio, è registrata nell'Albo dei Prodotti Tradizionali della Regione Emilia Romagna ed è riconosciuta a tutti gli effetti come dolce Tradizionale Italiano.

Ingredienti: farina di grano tenero, miele, burro, pane tostato, noci, vino, zucchero, pinoli, nocciole, mandorle, uvetta, mostarda di frutta, scorza d'arancia, spezie.

Peculiarità e unicità: la fase di produzione denominata "far su" ossia quella in cui si avvolge la pasta intorno al ripieno, non è riproducibile meccanicamente con le macchine. Nei procedimenti della ricetta storica che si tramandano da generazioni in generazioni sono custoditi i segreti di questo "saper fare" che solo a Corniglio sono conosciuti. Al di fuori di questo territorio si usano altri procedimenti e si ottengono altri risultati.


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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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