Il salame tipico dell'Appennino di Reggio Emilia si chiama fiorettino.
La sua particolarità più evidente sta nei saporitissimi lardelli tagliati a mano, di un centimetro di lato, provenienti dal lardo più consistente. Il nome deriva dall'uso, nell'insaccatura, dell'intestino crasso del maiale, detto gentile, che assumeva nella legatura finale una specie di configurazione a fiore.

Del fiorettino è caratteristica la concia impiegata, con maestria e riservatezza, dai norcini. Essa prevede l'impiego, come un tempo, di sale, cannella, garofanino, noce moscata, pepe in grani e in polvere, altre spezie, aglio spremuto o schiacciato in vino bianco secco.


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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

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