Farina di Castagna della Lunigiana

La Farina di castagne della Lunigiana ottiene nel gennaio 2006 il riconoscimento della Denominazione di origine protetta "Farina di castagne della Lunigiana".
Le peculiarità orografiche del territorio lunigianense, la varietà di castagne utilizzate, l'essicazione e la macinatura realizzate con tecniche antiche rendono la farina un prodotto eccezionale per dolcezza e gusto.

Fin dal 1400 Antonio Eoie nei suoi scritti chiamava la farina di castagne "Pan di Lunigiana"; allora come oggi permette di realizzare piatti eccezionalmente ricchi di sapore e col gusto naturale di una volta, come "le pattone" cotte nelle foglie di castagno dentro testi di terracotta, le frittelle accompagnate con formaggi di pecora e salumi locali, il castagnaccio, le lasagnette bastarde, la polenta dolce.

Il marchio comunitario D.O.P. è sinonimo assoluto di qualità del prodotto, poiché certifica il rispetto di un'antica filiera che parte dalla cura dei castagneti, con raccolta e selezione delle migliori varietà locali di castagne (Bresciana, Carpanese, Fosetta, Marzolina, Moretta, Primaticcia, Rigola, Rossella, Rossola di cui le specie Bresciana, Carpanese, e Rossola devono percentualmente raggiungere almeno il 70%), passando attraverso il recupero del tradizionale metodo di essiccazione lenta negli antichi metati in pietra (i cosiddetti gradili) e la molitura ottenuta con macine a pietra. Ed è proprio grazie al rispetto di questo metodo di produzione unitamente alla dedizione al lavoro e alla passione per la riscoperta delle tradizioni locali e del legame con il territorio, che la farina di castagne DOP si presenta oggi come un prodotto unico per l'altissima qualità, lo spiccato sapore dolce dall'intenso aroma di castagne, la consistenza "borotalcata" dal color avorio crema, che ne consentono una grande versatilità a partire dagli impieghi in cucina.

La farina di castagne della Lunigiana D.O.P. viene commercializzata dal 15 novembre di ogni anno. Al momento dell'immissione al consumo la "Farina di Castagne della Lunigiana" deve possedere i seguenti requisiti: umidità massima del 8%; vellutata al tatto e fine al palato; granulometria minore o uguale a 0.8 mm, di cui almeno l'80% minore o uguale a 0.3 mm; colore che può variare dal bianco all'avorio; sapore dolce al palato; zuccheri totali complessivamente non inferiori al 20%; profumo di castagne, assenza di odore di muffe e di stantio.

Il Comitato promotore per la DOP si è costituito nel lontano 2004, e oggi è composto da 15 membri che sono tra i principali produttori di farina DOP. Tra i fondatori del Comitato vi è il Centro Visita del Parco, l'Agriturismo Montagna Verde con i suoi castagneti giardino ben conservati, e l'Azienda agricola 'Borgo Antico di Apella'.

La zona di produzione della D.O.P. "Farina di Castagne della Lunigiana" ricade in provincia di Massa Carrara e comprende l'intero territorio amministrativo dei Comuni di: Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana e Zeri. L'areale della zona di produzione, quindi, è costituito da un corpo unico ed è interamente compreso nel territorio della Comunità Montana della Lunigiana.

Inutile dire che il modo migliore per gustarla è assaporare i piatti a base di farina DOP proposti dagli agriturismi e ristoranti tipici della Lunigiana, in cui spesso la farina è uno degli ingredienti a km zero che viene rivalutato anche in ricette in cui la tradizione sposa l'innovazione per conquistare anche le nuove generazioni.


Condividi su
 
© 2018 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
Via Comunale, 23 54010 Sassalbo di Fivizzano (MS) Tel. 0585-947200 - Contatti
C.F./P.IVA 02018520359
Codice univoco per la fatturazione elettronica: UF6SX1
Albo Pretorio - Amministrazione trasparente - URP - Privacy
Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive.
Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea.
Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa.

Facebook
Twitter
Youtube
Flickr