Il farro è un cereale "povero" e rustico, presente in Garfagnana e Lunigiana da almeno duemila anni. Le spighe uncinate e la durezza dei chicchi lo rendono adatto anche alle zone collinari e montane, oltre che facile da conservare e da trasportare. In tavola lo si gusta in squisite zuppe, in torte salate, insalate fredde e polenta. Attualmente in Garfagnana sono attive 100 aziende agricole su una superficie di circa 100 ettari che producono in media 200 tonnellate annue di farro vestito. Per l'importanza della produzione, il Farro di Garfagnana è tutelato dal marchio IGP.

Il Farro della Garfagnana è stato riscoperto oggi per le sue eccellenti proprietà dietetiche e perché le sue fibre svolgono un'azione benefica per l'apparato digerente. Questo cereale è ricco di amido, quindi particolarmente adatto per preparare torte salate, ma in cucina è utilizzato soprattutto come ingrediente di zuppe e minestre: unito a fagioli e verdure si presenta come piatto semplice ma con gusti e profumi del tutto particolari. Ottimo per insalate fredde, farrotti (risotti) con funghi porcini. Si abbina in maniera eccellente ai vini rossi. La granella di farro brillata può anche essere macinata per altri impieghi (paste, pane, biscotti ecc.).


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Un parco tra Europa e Mediterraneo

L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo.
Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri.
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