Albergo Ristorante Val Dolo – Civago (RE)

Giunti a Civago, in provincia di Reggio Emilia, ci dirigiamo verso l’Albergo Val Dolo: questa volta prima di assaggiare le prelibatezze del luogo, ci sistemiamo prima nelle camere d’albergo (vista l’ora tarda) per poi essere carichi e riposati per il giorno dopo.

3Ad aspettarci c’è una squadra – anzi, Famiglia – tutta al femminile: Manuela, Monica e Rosaria. Queste tre sorelle esperte in cucina tradizionale, ci stupiscono da subito per la loro idea molto innovativa: il Team, investendo sulla ristrutturazione del posto, ha dato un valore aggiunto ai clienti che provengono da tutta italia per passare un weekend all’insegna del buon cibo e del relax.
Non mancano Sauna, Bagno turco, zone relax, wifi, ma soprattutto un paesaggio stupendo sulle montagne circostanti.

6Ci sistemiamo coi bagagli, metto in carica la cinepresa e in poco tempo siamo pronti a fare una passeggiata nella zona: ci voleva proprio un’immersione nella natura!

5Ci svegliamo di buon’ora la mattina seguente con un profumo di torta che letteralmente ci trascina in cucina! Una buona spremuta, biscotti fatti in casa e torta tipica sono gli ingredienti ideali per un “Buongiorno”.

Un altra passeggiata e qualche chiacchiera per conoscere meglio il Team Femminile e il tempo passa in men che non si dica: è già ora di preparare il Menu Km Zero:

Menu

Tris di antipasti civaghini

Tortelli di castagne

Bocconcini di cinghiale con puree d’autunno

Torta di noci con mousse di ricotta

4Quello che noto mentre riprendo le cuoche nella preparazione dei piatti è la passione ed il sorriso che Monica, Manuela e Rosaria utilizzano per condire le pietanze. Un sorriso che si assapora in ogni boccone, dall’antipasto fino all’ottima torta di noci.

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In questo Menu Km Zero non manca nulla, è equilibrato e ideale per affrontare una passeggiata tra i monti civaghini. Ed è proprio così che si conclude la nostra giornata, in compagnia dei Mitici Cinghialai di Cervarolo (amici delle tre sorelle), che ci invitano ad una cena che tutt’ora mi rimane impressa nella memoria: un momento di convivialità e serenità, accanto a persone genuine, che sempre più raramente capita di incontrare.

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Ristorante Contea d’Arwinghis – Villa Minozzo (RE)

Bye bye Milano! Torniamo sull’Appennino Tosco-Emiliano più carichi della prima volta.

Riprende così il nostro viaggio alla scoperta dei ristoranti per il Menu Km Zero, dopo qualche settimana per riordinare le riprese e cominciare a montare i primi filmati.
L’entusiasmo è alle stelle: già sul Treno per Parma comincio a sistemare la mia videocamera – più golosa di me – in attesa di vedere qualche fantastico piatto.

3Si ricomincia il giro partendo dal Ristorante Contea d’Arwinghis.
Ci addentriamo un po’ nei monti prima di trovare la piccola strada che ci porta al ristorante, ma appena arriviamo capiamo subito che il viaggio vale tutto ciò che troviamo. La simpatica coppia composta da Mauro e Lucia gestisce il ristorante e cucina amorevolmente per tutti gli ospiti che fanno tappa in questo paradiso in mezzo alle montagne del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

4Assaggiamo subito una focaccia appena sfornata da Lucia per merenda e poi ci spostiamo in cucina dove assistiamo alla lenta preparazione dell’arrosto di maiale.
Ma è nella preparazione del Rotolo di Borragine che la cuoca Lucia dà il meglio di sè!
Tutto artigianale, tutto preparato con cura ed esperienza:

Menu

Tortino di patate e funghi

Rotolo di borragine

Arrosto di maiale con mele

Budino di patate

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Mangiare nel Ristorante di Mauro e Lucia è un’esperienza unica: da un parte è come sentirsi a casa, comodamente seduti vicino alla stufa che riscarla tutti quanti con quel classico tepore “casalingo” e dall’altra è una scoperta di nuovi sapori che mai avremmo gustato stando nelle nostre abitazioni. Insomma, un altro Ristorante da provare.

5Che altro dire, non male come ritorno!
Anche quel budino di patate (con aspettative non proprio dolci) si è rivelato un dessert incredibilmente semplice, ma allo stesso tempo completo. Un dessert con il quale ci congediamo, sperando presto un ritorno in questo posto “sperduto”, che ci dona però una fantastica veduta del cielo stellato prima di andare a dormire.

Marco CapedriGIROIDEA.it (Food PR)

Trattoria Da Vigion – Corniglio (PR)

Tradizione. Si riassume così l’esperienza che abbiamo vissuto da Vigion.

Ma facciamo un passo indietro: sulla strada per la Trattoria da Vigion, non sappiamo davvero cosa ci aspetterà. Non è passato molto dal pranzo (molto sostanzioso) che abbiamo degustato e filmato e questo ristorante è l’ultimo che rimane prima della ripartenza verso Milano l’indomani.

6Con il morale e la videocamera carichi per un’ultima mangiata come si deve, entriamo nella Trattoria dove ci attende il proprietario Carlo e sua moglie Gabriella: l’esperienza di Elda, anziana ma ancora attiva in cucina, si trasmette da anni alla cuoca Gabriella che ripropone antiche ricette molto amate da concittadini e turisti.

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Protagonista delle riprese è una Frittata di Cipolle preparata al momento da Gabriella con ingredienti genuini, proprio come una volta. Questo piatto sostanzioso e semplice, capace di sfamare qualsiasi persona di passaggio, riesce davvero a sorprenderci per la sua bontà, insieme a tutto il resto del Menu Km Zero.

Menu

Frittata di cipolle e scaglie di Parmigiano Reggiano

Tagliolini ai funghi

Galletto rosolato con patate fritte

Crostata di arance e noci

2Dalle preparazioni artigianali alla passione di Carlo per il vino di qualità, la Trattoria Da Vigion si rivela un posto ricco di sorprese dove il tempo sembra essersi cristallizzato, conservando la genuinità e la tradizionalità tipiche dei primi anni del ‘900, quando il nonno di Carlo decise di aprire il locale.

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Così è finito questo primo giro sul Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: un giro di ristoranti che ci hanno fatto apprezzare questo stupendo territorio, nel quale non vediamo l’ora di tornare, per viverlo ancora intensamente.

Marco Capedri - GIROIDEA.it (Food PR)