Agriturismo Valle dei Cavalieri – Succiso Nuovo (RE)

07.00: suona la sveglia. Subito ci alziamo, entusiasti ancora dal giorno prima e curiosi di scoprire cosa ci riserverà questo secondo giorno di riprese ai ristoranti dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Destinazione Succiso Nuovo (RE), dove ci attende Emiliano Pedrini che si occupa dell’Accoglienza e della Cucina della Cooperativa Sociale, nata in questo posto.

Ci salutiamo e cominciamo a intervistarlo mentre prepara con le sue mani la pasta fresca per il primo piatto del Menu Km zero: Mezzelune con ripieno di ricotta e pecorino condite con pancetta croccante, zafferano e noci.
Un bancale, uova, farina e pochi altri ingredienti Km zero: il set per la ripresa è pronto e le immagini, dalla preparazione all’impiattamento, ci mettono un certo appetito!

Molto gentilmente veniamo accompagnati a tavola, dove ci sistemiamo e facciamo conoscenza con alcuni lavoratori che hanno fatto della cucina di Emiliano un vero “must” della loro pausa pranzo.
Non tarda molto per scoprire il perché. Le portate sono sostanziose e i gusti che si assaporano formano un percorso che si snoda nella qualità e nella tradizione Emiliana; un camino posto al centro della sala da pranzo entra in contrasto con il clima esterno e trasmette emozioni di Casa, mentre ci viene servito il Menu Km zero firmato Agriturismo Valle dei Cavalieri.

Menu

Cestino di parmigiano reggiano con insalata di farro.
Polpetta di ricotta con sugo di verdure.

Mezzelune con ripieno di ricotta e pecorino condite con pancetta croccante, zafferano e noci.

Agnello al forno con patate al forno.

Crêpes di farina di castagne con ripieno di ricotta di pecora, miele e mirtilli.

 

Un pranzo coi fiocchi! Sazi e felici, ci alziamo da tavola per fare qualche video all’esterno, dove ci attende una temperatura diversa da quel tepore vicino al camino. Nonostante ciò, ci facciamo coraggio e andiamo a visitare un antico borgo restaurato, dove si apre una vista mozzafiato sulle montagne vicine: la mia cinepresa non potrebbe essere più contenta!

Quando cala la sera, insieme ad Alvaro (incaricato della produzione di pecorino della Cooperativa), andiamo a visitare la cantina e l’ovile situati a pochi minuti dall’Agriturismo.

Tornando in Agriturismo e sistemandoci, abbiamo modo di visitare tutta la struttura, scoprendone la grandezza e anche la modernità; infatti, lasciate le valigie nelle camere (molto accoglienti), decidiamo di rilassarci nel Centro Benessere prima di rimetterci ancora a tavola, ma questa volta solo per un ottimo piatto di minestra.

Dopo un’amichevole cena in compagnia, ci accomodiamo nelle camere tirando le somme della giornata trascorsa. Prima di addormentarmi, fissando il soffitto e le fotografie, decido di concludere la pagina di appunti con una frase: “Anche oggi abbiamo assaggiato cibo di qualità, preparato da persone che credono fermamente nel loro Territorio e che vogliono comunicare le sue potenzialità.”

 

Marco Capedri – GIROIDEA.it (FOOD PR)

Ristorante Claudia – Corniglio (PR)

Arrivati nel territorio dell’Appennino Tosco-Emiliano ci accolgono stupendi paesaggi, erba dai colori accesi e foglie di alberi che ci illuminano con i loro colori autunnali. Ci accoglie calorosamente anche Patrizia Pensieri che ci mostra il suo Ristorante Claudia; il tempo per le presentazioni è breve, le cose che dobbiamo vedere sono molte!
Si parte subito per visitare il Caseificio Ponte Bratica, fornitore ufficiale del Ristorante Claudia: si respira aria buona e sana, un’aria che per un cittadino non si può descrivere, fotografare o filmare, insomma solamente da provare!

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Finite le riprese al procedimento di produzione del Parmigiano Reggiano DOP, Patrizia ci riaccompagna al Ristorante dove conosciamo i due cuochi Alberto e Mehdi.

Senza-titolo-1La cucina di Alberto sorprende a prima vista: sotto i nostri occhi prepara il piatto di entrata del suo Menu Km zero: Battuto di Suino nero di Parma brado autunnale con vellutata di sedano rapa e germogli di tarassaco selvatico. Mentre la valutazione del Menu procede in sala, colgo l’occasione per riprendere la preparazione dei restanti piatti, per intervistare i cuochi e (perché no?) per assaggiare qualcuna di queste prelibatezze:

Menu

Battuto di suino nero di Parma brado autunnale con vellutata di sedano rapa e germogli di tarassaco selvatico.
Chips di patate con coppa di Suino nero di Parma brado e sfoglie di tartufo.

Risotto allo zafferano con pancetta croccante di Suino nero di Parma brado.

Petto di tacchinella del ducato al tabel con salsa di mirabolano rosso selvatico.
Degustazione di prosciutto di pecora cornigliese 30 mesi.

Spongata di Corniglio tradizionale.

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A pancia piena si cammina meglio. Dopo un pranzo coi fiocchi, decidiamo di andare a visitare l’allevamento di Suini neri allo stato brado dell’azienda Ca’ Mezzadri insieme al proprietario, Silvano Gerbella. A noi gente di città non capita tutti i giorni di camminare per i prati insieme a dei Suini neri, questo è certo!

Senza-titolo-3Qualche ripresa anche di questi simpatici ragazzotti con lo sfondo di un bosco in tenuta autunnale e siamo pronti a tornare per cena, questa volta però in veste informale!
Alberto e Mehdi, mentre noi ci sistemiamo a tavola, accendono il forno e preparano una pizza da mangiare in compagnia con un ottimo vino rosso frizzante (rigorosamente km0).

 “Non male come primo giorno!”, è stato con questo pensiero che mi sono addormentato alla sera, stanco ma felice di aver da subito assaporato l’ospitalità che avrei successivamente ritrovato in tutti gli altri Ristoranti dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Senza-titolo-4 Marco Capedri

Racconti di una Cinepresa

Quando si parte per un viaggio, il bagaglio di un Videomaker non è mai leggero: treppiedi, microfono, videocamera, obiettivi e chi più ne ha, più ne metta. Eppure c’era ancora posto in quel bagaglio; c’era posto per tenere con me una parte di tutto quello che ho potuto vedere, sentire e filmare. Tutte quelle persone (molte di loro per la prima volta di fronte a una videocamera) così cordiali e pazienti che hanno ascoltato i miei consigli durante le riprese, che hanno ripetuto più volte la stesura della pasta fatta in casa o l’apertura delle uova, che ci mettevano tutto il loro impegno e passione anche solo buttando la pasta nell’acqua.

Senza-titolo-1Ho avuto modo di passare molto tempo nelle cucine dei partecipanti al Menu km zero: mi hanno sempre accolto bene, sistemandomi nell’angolo migliore della cucina e facendo i salti mortali per completare il servizio evitando tutte le mie attrezzature sparse ovunque.

Mai avrei pensato di incontrare persone così innovative e allo stesso tempo attaccate alle tradizioni del loro bellissimo Territorio, l’Appennino Tosco-Emiliano.

Senza-titolo-12È stato molto stimolante intervistare gestori, cuochi e produttori per arrivare infine a delineare una volontà comune: quella voglia di far scoprire al resto dell’Italia un Territorio quasi dimenticato, con grandi distese di prati e boschi che riempiono di colori tutte le stagioni a ridosso delle montagne, con persone dotate di una cordialità innata e con una cultura gastronomica molto sviluppata.

Senza-titolo-123Un Videomaker, quando è in trasferta, deve diventare un tutt’uno con la sua videocamera per riuscire a cogliere ogni minimo particolare e filmarlo ricreando la situazione migliore.
Un compito non semplice, eppure in questa settimana ho notato che ovunque mi girassi, c’era sempre ad aspettarmi un antico borgo, un castello, un fiume… In alcuni passaggi sembrava un set allestito tutto per me.

Senza-titolo-1234Ho cercato il particolare, l’espressione, un sorriso per rendere indelebile il racconto. Ora tocca alla post-produzione tenere viva la fiamma della passione, montare i passaggi sottolineando quanto queste persone “vive” vogliano trasmettere il meglio del loro Territorio a chiunque li voglia incontrare.

Quando lo faranno, assaggeranno piatti in cui la Passione si evolve in Tipicità, mantenendo l’assoluto valore della Qualità.Senza-titolo-12345Io c’ero e tornerò.

Marco Capedri