Premiazione del “Menu Km Zero” in EXPO 2015

Vi racconterò questa premiazione dagli occhi di uno spettatore: lo stesso spettatore che ha passato molto tempo con tutti i partecipanti di questa Edizione 2014/2015, riprendendoli nei loro migliori momenti.

2Giovedì 11 giugno, sono le 15 quando mi trovo a percorrere il Cardo, diretto verso il Padiglione COLDIRETTI: continuo a pensare che proprio il Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano, proprio il Menu Km Zero, è qui all’EXPO 2015 di Milano! Di certo un bel passo avanti per tutti quanti.

1Salgo le scale per raggiungere la Terrazza dove sono in atto i preparativi per la premiazione e per l’Apericena offerta da ALMA: un check dell’audio e video ed è ok, un assaggio del cibo ed è ok, quindi ora mancano solo i veri Protagonisti di questo concorso!

Ed eccoli arrivare uno ad uno. Molti di loro mai stati a Milano, specialmente ad EXPO; tutti quanti hanno un bel sorrisone stampato in faccia, felici di rivedersi tutti proprio in questo importante posto per la Premiazione!

43E si comincia in perfetto orario, prima con le varie menzioni e poi con la premiazione dei 3 classificati: (1°) Ristorante Pizzeria da Claudia di Corniglio (PR)(2°) Ristorante La Nuova Jera di Bagnone (MS)(3°) Rifugio della Pietra di Castelnovo ne’ Monti (RE).

Fatta qualche foto istituzionale, siamo tutti pronti a brindare!
Ed è qui che ho l’opportunità di parlare con gli Chef, i Sindaci, i direttori di ALMA, del Parco e di Coldiretti, notando che hanno tutti a cuore questo bellissimo progetto per il territorio.
Verso sera termina questa bella giornata, fatta di emozioni e incontri, ma anche di buon cibo e fantastici progetti!

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Ristorante Miramonti – Comano (MS)

È tardo pomeriggio quando ci mettiamo alla guida della nostra macchina, che stiamo portando su e giù per un fitto percoso Enogastronomico nell’Appennino Tosco-Emiliano!

Sembrava quasi che stessimo per perderci, quando ecco arrivare verso di noi Umberto, proprietario e chef dell’Albergo Ristorante Miramonti. Lo seguiamo fino all’albergo dove finalmente riusciamo a sistemarci e “ricaricare le batterie” con una bella doccia calda.

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19.00: ora di… riprese!
Scendiamo nella sala da pranzo dove ci aspetta Umberto e Laura, con cui parliamo a lungo di Comano, della sua tradizione e della storia dell’albergo, che deve la fondazione agli antenati di Umberto!
Mentre li ascoltiamo parlare, risalta subito agli occhi la loro passione e la loro volontà di valorizzare il loro territorio, non tanto tramite le parole, ma più tramite i fatti – anzi – i piatti!

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Ed ecco che Umberto comincia le preparazioni del Menu Km Zero del Ristorante Miramonti: un menu semplice ma completo in ogni portata, che racchiude gli studi gastronomici fatti dallo chef e contemporaneamente una qualità ricercata alle radici della sua storia familiare.

Menu

Piccole tradizionale della Lunigiana

Tortino di cipolle rosse di Treschietto su “Bagna” dell’Appennino e passatina di fagiolo di Bigliolo

Gnocchetti di castagne saltate con cimo e “capra campa” caprino erborinato, filo di miele DOP della Lunigiana

Variazioni di agnello testa nera di Comano e sapori della Montagna

Morbido di castagne, salsa di fichi e pera lombardina al vino rosso

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Assaggio dopo assaggio, sorso dopo sorso, la cena passa in men che non si dica.
Una cena in compagnia dello chef che, finito il servizio, si siede con noi a tavola per parlare ancora un po’ e introdurci nel suo mondo a “km zero”.

Dalle castagne al formaggio di capra prodotto da un amico produttore, i gusti autentici persistono ancora sul palato.

Senza-titolo-4Insomma, un posto che vuole essere un “faro” nella zona della Lunigiana, per continuare a portare avanti nel tempo la tradizione e il gusto genuino del Km Zero.

Ristorante La Nuova Jera – Bagnone (MS)

Dopo un po’ di strada percorsa in mezzo ad un piccolo paesino, imbocchiamo una stradina che ci porta verso la cima di un monte, nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Lo ammetto: pensavo di essermi perso!

Improvvisamente eccola lì, la Nuova Jera, che ci aspettava al lato di una stradina decisamente poco trafficata. Un po’ titubanti scendiamo dalla macchina, con una lieve pioggerellina che ci accoglie: ed ecco che subito ci viene incontro Stefano, il barbuto Chef, nonché proprietario del Ristorante.

1Il tempo delle presentazioni e di un buon caffè per scaldarci dentro al locale e siamo subito pronti per le riprese: il locale è molto grande e il clima che è accogliente.
Seguiamo subito Stefano al forno a legna dove è in cottura il pane fatto in casa dello Chef; uno spettacolo!
Non ci è voluto molto ad ambientarsi in questo posto, che nonostante la pioggia si rivela caldo e adatto anche a questo clima.

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Ma bando alle ciance e dirigiamoci in cucina!

Ed ecco che – sorpresa sorpresa! – vediamo i Testi nei quali Stefano ci preparerà degli squisiti Testaroli! Queste specie di piastre in ghisa scaldano un impasto fatto di farina di castagne tipica della zona, quasi un must che chiunque deve provare passando di qui.

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4Certo non manca un aperitivo con il buonissimo China Clementi Spritz ideato da Stefano, prima di cominciare a riprendere il Menu Km Zero della Nuova Jera:

Menu

China Clementi Spritz e frivolezze d’Appennino.

Torta d’erbe selvatiche cotta nei testi
Pattoncelle di castagne, ricotta di pecora e uovo affumicato.
Cipolla di Treschietto D.O.P. in zuppa con cialda al farro garfagnino.

Assaggi dei nostri testaroli artigianali: olio di frantoio e pecorino in sfoglia.
Vellutata alla zucca con noci tostate,
finocchietto selvatico e caciotta.

Maiale croccante cotto a legna con mele rotella e castagne della nostra valle,
in abbinamento birra alle castagne.

Dolce pane con more in composta e crema allo yogurt di montagna – vino caldo con miele di castagno.

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E con questo ricchissimo Menu, Stefano ci riesce davvero a colpire.
È stato un piacere scoprire di aver giudicato male un posto: perchè quel posto, così isolato, rappresenta quella che è la vera passione per la buona cucina. Una cucina sana e davvero a Km Zero, una cucina che spinge un uomo a rincorrere un sogno con la sua famiglia in mezzo al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, che ancora una volta – tramite i suoi piatti – ci regala ricordi indimenticabili.

6Insomma, un posto che merita tutta la strada da percorrere.
Un gioiellino in mezzo alla natura.

Ecco i vincitori dell’edizione 2014/15 del Menu Km Zero!

Senza-titolo-1Il Ristorante Pizzeria da Claudia di Corniglio (PR) vince l’edizione 2014/2015 della rassegna “Appennino Gastronomico – Menu a Km Zero“, promossa dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano in collaborazione con Coldiretti e ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Al secondo posto il Ristorante La Nuova Jera di Bagnone (MS), e al terzo il Rifugio della Pietra di Castelnovo ne’ Monti (RE).
La rassegna “Appennino Gastronomico – Menu a Km Zero”, anche scorrendo la classifica, conferma la sua vocazione a rappresentare il ricco paesaggio alimentare del Parco Nazionale, fatto di eccellenze gastronomiche e pregiate produzioni tipiche.

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L’evento di premiazione della rassegna si svolgerà a EXPO MILANO 2015, giovedì 11 Giugno a partire dalle 17.30 presso lo spazio Coldiretti. Un’opportunità importante per il Parco Nazionale e soprattutto per gli operatori del territorio. All’evento è prevista la partecipazione di Gualtiero Marchesi, fondatore e rettore di ALMA.
Menzioni speciali:

PREMIO SERVIZIO: Ristorante La Baita d’Oro (Castelnovo ne’ Monti RE)
PREMIO OSPITALITÀ: Ristorante Il Capolinea (Castelnovo ne’ Monti RE)
PREMIO VALORIZZAZIONE PRODOTTO TIPICO: Ristorante La Pioppa (Villa Minozzo RE)
PREMIO VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E DEL TURISMO: Agriturismo Valle dei Cavalieri (Succiso di Ramiseto RE)
PREMIO TRADIZIONE: Albergo Ristorante Val Dolo (Civago – Villa Minozzo RE)
PREMIO MIGLIOR MENÙ KM0: Agriturismo Montagna Verde (Apella di Licciana Nardi MS)
PREMIO INTRAPRENDENZA: Ristorante 50 Sfumature (Loc Morsiano di Villa Minozzo RE)
PREMIO MIGLIOR MENÙ TOSCO – EMILIANO: Albergo Ristorante Miramonti (Comano MS)
PREMIO QUALITÀ AGRO – BIODIVERSITÀ: Rifugio Lagdei (Corniglio PR)

Una straordinaria ricchezza di prodotti agroalimentari di alta qualità e una grande cultura eno-gastronomica fatta di sentimento, identità e consapevolezza.
Dai territori dell’Appennino un esempio concreto e virtuoso del messaggio di EXPO 2015.

Albergo Ristorante California – Villa Collemandina (LU)

- “California? Quella California?”
– “Sì, proprio quella, in America.”

4Ci spiega così Giuseppina, appena chiediamo spiegazioni sul nome del suo Albergo California.
La storia di questa cuoca inizia da un viaggio alla ricerca del “sogno americano”: Giuseppina, ora cuoca del suo albergo gestito insieme al marito, era andata in America per vivere insieme alla sua Famiglia. Ma ad un certo punto, l’amore per la propria terra nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano l’ha spinta a tornare indietro e ad investire in una nuova attività.

3Una scelta coraggiosa ma che ha saputo dare i suoi frutti: infatti, appena arrivati all’Albergo, notiamo che la vista dalla terrazza è davvero mozzafiato! Una distesa di boschi e montagne vanno in contrasto con il nome “esotico” dell’Albergo; un contrasto che non stona, ma anzi dona un tocco di originalità in più a questo posto.

Dopo le presentazioni e una veloce visita alla location, Giuseppina ci porta da un suo fornitore di farina in uno dei pochi mulini con un funzionamento ancora ad acqua! Tiro fuori la videocamera e faccio una scorpacciata di video: non capita tutti i giorni di vedere un macchinario così antico e ancora funzionante.

1Ritorniamo dopo un’oretta all’Albergo California e indovinate un po’? È ora di pranzo!

Ci spostiamo in cucina, allestiamo un set e cominciamo a riprendere la preparazione del Menu Km Zero in un modo poco usuale, cioè partendo dal dolce: Crepes di castagne con uvetta, pinoli e noci.

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Menu

Crostini rustici

Ravioli di funghi al profumo di noci

Tagliata di manzo con pecorino della Garfagnana

Crepes di castagne con uvetta, pinoli e noci

2Le castagne (per una persona golosa come me) sono qualcosa di super: dalla preparazione della cuoca fino all’impiattamento, seguo con moltissima fame tutte le mosse di Giuseppina e in men che non si dica arriva l’ora dell’assaggio.

Ci sediamo a tavola di fianco a un caminetto acceso che ci riscalda, date le condizioni atmosferiche molto sfavorevoli. Così, tra un boccone e l’altro facciamo due chiacchiere con lo staff ed emerge qui la loro passione davvero sentita verso il loro bel territorio e tutto quello che ha da offrire.
Una passione che spesso non segue logiche precise, ma che fa abbandonare ai sentimenti veri, fulcro di novità miste a tradizioni.

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Ristorante La Pioppa – Villa Minozzo (RE)

Oggi ci alziamo con comodo, la destinazione è abbastanza vicina e quindi decidiamo di procedere piano sulle strade del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Dopo mezzora di viaggio, accompagnati da un fantastico sole, arriviamo
al Ristorante La Pioppa, dove ci attende Fabio, proprietario del ristorante.

2Fabio, dopo un giro nel suo ristorante con vista sui monti circostanti, ci porta in cucina dove qualcuno è già all’opera dalla mattina! Erika, moglie di Fabio e Chef del ristorante La Pioppa.

3Appena arrivati e subito saltiamo in macchina: Fabio tiene molto ai suoi fornitori e vuole portarci a conoscere il Caseificio sociale di Minozzo, dove ad aspettarci c’è Davide che ci mostra la produzione di Parmigiano Reggiano locale, a pochi minuti di strada dal ristorante La Pioppa.

4Quando torniamo, veniamo accolti da un profumo di Tartufo che ci trasporta delicatamente attorno a Erika, intenta a cucinare il suo squisito antipasto del Menu Km Zero: “tortini di patate con tartufo su vellutata di Parmigiano Reggiano”.
Mentre
filmo l’esperta cuoca, noto la rapidità e precisione che le consentono di gestire tutta la sala de La Pioppa: un compito non da poco, reso possibile anche grazie a Fabio e altri ragazzi che aiutano dentro e fuori la cucina.

1Ma il tempo è volato e il piatto è già pronto, mentre Erika continua con le altre preparazioni. Sono le 12.30 e il languorino è inevitabile! Tutti a tavola.

Menu

Tortini di patate con tartufo su vellutata di Parmigiano Reggiano

Tris di tortelli (zucca, verdi, patate)

Arrosto di coniglio con patate al forno

Torta ai frutti di bosco

5Antipasto, Primo, Secondo, Vino e Dessert. Il pranzo scorre piacevolmente tra una chiacchiera e un boccone.
La prima sensazione (e anche l’ultima) che ci lascia questo ristorante è di serenità, tradizione e passione per ciò che si fa: una ristorazione che guarda al futuro, ma che tiene ben stretti gli insegnamenti del passato.

Perchè questo è quello che vuole tramandare il concorso del Menu Km Zero.
Passione, Tradizione, Amore per il territorio e voglia di tramandare tutto questo alle generazioni future per tenere salde le radici Tosco-Emiliane.6

Albergo Ristorante Val Dolo – Civago (RE)

Giunti a Civago, in provincia di Reggio Emilia, ci dirigiamo verso l’Albergo Val Dolo: questa volta prima di assaggiare le prelibatezze del luogo, ci sistemiamo prima nelle camere d’albergo (vista l’ora tarda) per poi essere carichi e riposati per il giorno dopo.

3Ad aspettarci c’è una squadra – anzi, Famiglia – tutta al femminile: Manuela, Monica e Rosaria. Queste tre sorelle esperte in cucina tradizionale, ci stupiscono da subito per la loro idea molto innovativa: il Team, investendo sulla ristrutturazione del posto, ha dato un valore aggiunto ai clienti che provengono da tutta italia per passare un weekend all’insegna del buon cibo e del relax.
Non mancano Sauna, Bagno turco, zone relax, wifi, ma soprattutto un paesaggio stupendo sulle montagne circostanti.

6Ci sistemiamo coi bagagli, metto in carica la cinepresa e in poco tempo siamo pronti a fare una passeggiata nella zona: ci voleva proprio un’immersione nella natura!

5Ci svegliamo di buon’ora la mattina seguente con un profumo di torta che letteralmente ci trascina in cucina! Una buona spremuta, biscotti fatti in casa e torta tipica sono gli ingredienti ideali per un “Buongiorno”.

Un altra passeggiata e qualche chiacchiera per conoscere meglio il Team Femminile e il tempo passa in men che non si dica: è già ora di preparare il Menu Km Zero:

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Tris di antipasti civaghini

Tortelli di castagne

Bocconcini di cinghiale con puree d’autunno

Torta di noci con mousse di ricotta

4Quello che noto mentre riprendo le cuoche nella preparazione dei piatti è la passione ed il sorriso che Monica, Manuela e Rosaria utilizzano per condire le pietanze. Un sorriso che si assapora in ogni boccone, dall’antipasto fino all’ottima torta di noci.

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In questo Menu Km Zero non manca nulla, è equilibrato e ideale per affrontare una passeggiata tra i monti civaghini. Ed è proprio così che si conclude la nostra giornata, in compagnia dei Mitici Cinghialai di Cervarolo (amici delle tre sorelle), che ci invitano ad una cena che tutt’ora mi rimane impressa nella memoria: un momento di convivialità e serenità, accanto a persone genuine, che sempre più raramente capita di incontrare.

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Ristorante Contea d’Arwinghis – Villa Minozzo (RE)

Bye bye Milano! Torniamo sull’Appennino Tosco-Emiliano più carichi della prima volta.

Riprende così il nostro viaggio alla scoperta dei ristoranti per il Menu Km Zero, dopo qualche settimana per riordinare le riprese e cominciare a montare i primi filmati.
L’entusiasmo è alle stelle: già sul Treno per Parma comincio a sistemare la mia videocamera – più golosa di me – in attesa di vedere qualche fantastico piatto.

3Si ricomincia il giro partendo dal Ristorante Contea d’Arwinghis.
Ci addentriamo un po’ nei monti prima di trovare la piccola strada che ci porta al ristorante, ma appena arriviamo capiamo subito che il viaggio vale tutto ciò che troviamo. La simpatica coppia composta da Mauro e Lucia gestisce il ristorante e cucina amorevolmente per tutti gli ospiti che fanno tappa in questo paradiso in mezzo alle montagne del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

4Assaggiamo subito una focaccia appena sfornata da Lucia per merenda e poi ci spostiamo in cucina dove assistiamo alla lenta preparazione dell’arrosto di maiale.
Ma è nella preparazione del Rotolo di Borragine che la cuoca Lucia dà il meglio di sè!
Tutto artigianale, tutto preparato con cura ed esperienza:

Menu

Tortino di patate e funghi

Rotolo di borragine

Arrosto di maiale con mele

Budino di patate

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Mangiare nel Ristorante di Mauro e Lucia è un’esperienza unica: da un parte è come sentirsi a casa, comodamente seduti vicino alla stufa che riscarla tutti quanti con quel classico tepore “casalingo” e dall’altra è una scoperta di nuovi sapori che mai avremmo gustato stando nelle nostre abitazioni. Insomma, un altro Ristorante da provare.

5Che altro dire, non male come ritorno!
Anche quel budino di patate (con aspettative non proprio dolci) si è rivelato un dessert incredibilmente semplice, ma allo stesso tempo completo. Un dessert con il quale ci congediamo, sperando presto un ritorno in questo posto “sperduto”, che ci dona però una fantastica veduta del cielo stellato prima di andare a dormire.

Marco CapedriGIROIDEA.it (Food PR)

Trattoria Da Vigion – Corniglio (PR)

Tradizione. Si riassume così l’esperienza che abbiamo vissuto da Vigion.

Ma facciamo un passo indietro: sulla strada per la Trattoria da Vigion, non sappiamo davvero cosa ci aspetterà. Non è passato molto dal pranzo (molto sostanzioso) che abbiamo degustato e filmato e questo ristorante è l’ultimo che rimane prima della ripartenza verso Milano l’indomani.

6Con il morale e la videocamera carichi per un’ultima mangiata come si deve, entriamo nella Trattoria dove ci attende il proprietario Carlo e sua moglie Gabriella: l’esperienza di Elda, anziana ma ancora attiva in cucina, si trasmette da anni alla cuoca Gabriella che ripropone antiche ricette molto amate da concittadini e turisti.

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Protagonista delle riprese è una Frittata di Cipolle preparata al momento da Gabriella con ingredienti genuini, proprio come una volta. Questo piatto sostanzioso e semplice, capace di sfamare qualsiasi persona di passaggio, riesce davvero a sorprenderci per la sua bontà, insieme a tutto il resto del Menu Km Zero.

Menu

Frittata di cipolle e scaglie di Parmigiano Reggiano

Tagliolini ai funghi

Galletto rosolato con patate fritte

Crostata di arance e noci

2Dalle preparazioni artigianali alla passione di Carlo per il vino di qualità, la Trattoria Da Vigion si rivela un posto ricco di sorprese dove il tempo sembra essersi cristallizzato, conservando la genuinità e la tradizionalità tipiche dei primi anni del ‘900, quando il nonno di Carlo decise di aprire il locale.

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Così è finito questo primo giro sul Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano: un giro di ristoranti che ci hanno fatto apprezzare questo stupendo territorio, nel quale non vediamo l’ora di tornare, per viverlo ancora intensamente.

Marco Capedri - GIROIDEA.it (Food PR)