Andiam, andiam…..

La mia fedele Rianna non sbaglia quasi mai: nei giorni scorsi, sui sentieri nel faggio, troppo spesso piegava le lunghe orecchie verso terra, era chiaro che arrivassero! E cosi’ e’ stato: gia’ da venerdi’ il clima propizio, la fase lunare, l’assenza di vento……e poi metteteci quello che volete….hanno fatto si che il faggio dei nostri crinali “sfornasse” una crescita davvero consistente, sebbene in alcune zone il fungo debba ancora partire.

E, come si sa, all’interno dello stesso comprensorio, c’e’ chi si e’ divertito e chi meno: solo chi e’ stato in grado di capire il versante e l’altitudine favorevole ed ha “letto” le situazioni magari meno battute, ha riscosso i maggiori successi!

Comunque sia, gia’ dal venerdi’ si sentivano risuonare i tamburi della battaglia, frequenze telefoniche dal sapor di micelio attraversavano l’etere elaborando le piu’ fantasiose strategie per l’alba successiva, facendo al contempo imbufalire mogli, compagne o morose che, impazienti per la cena, (in certi casi giustamente!) ogni anno faticano a comprendere queste smanie autunnali!

Il sabato mattina la citta’ si e’ alzata di buon ora, in un serpentone di auto che puntavano diritto all’appennino, con code alle uscite autostradali e nei punti di vendita dei permessi: l’appennino e’ stato letteralmente invaso da migliaia di appassionati che, in maniera piu’ o meno rispettosa del bosco, hanno salito e ridisceso i versanti dei monti.

Da segnalare un po’ ovunque la presenza del ” fungaiolus minatoris” che, torcia in fronte, ha cominciato a rovistare tra le foglie quando ancora era buio pesto: addirittura in certe posizioni dell’alta Val Taro sembrava di assistere ad una “invasione aliena”! Nota: se concepisci l’andar per funghi come un lavoro, per cui e’ indispensabile produrre…….forse allora e’ meglio fare ore  di straordinario in citta’ sul posto di lavoro, altrimenti quello che dovrebbe essere un divertimento diventa una nevrosi!

Tornando al weekend trascorso, si sono registrate delle raccolte veramente abbondanti, con crescita di funghi prevalentemente a 1300 mt. su versanti con sole del mattino: particolarmente abbondanti le raccolte in quel di Albareto, del Gottero e del Penna; si hanno comunque ancora notizie di cospique raccolte nelle basse fascie di cerro in Val Noveglia, con discreta presenza di esemplari di ovuli.

Previsioni: tutti hanno notato l’assenza di vento e la temperatura direi perfetta per i funghi; per i prossimi giorni si prevedono pioggie ad intermittenza, con venti prevalentemente da Sud, Sud-ovest e temperature che si mantengono gradevoli, quindi, se il terreno non verra’ troppo inzuppato, penso che la stagione continui ad essere propizia!

Per finire tre figure di fungaiolo DOC che, forse, avrete la fortuna di incontrare nei boschi nei prossimi giorni:

1) Comprensorio: BRETELLO o PASSO DEL TOMARLO; e’ il territorio del mitico LAMBO, assiduo e fedele frequentatore per tutto l’anno micologico! Fungaiolo rispettosissimo del bosco, LAMBO sta’ bene li’, che ci siano o meno i funghi; purtroppo la professione gli impedisce di frequentare spesso i suoi amati monti, ma appena puo’, siccome e’ seduto in auto per gran parte dell’anno, transitando dal Bretello o dal Tomarlo, si concede una risicata ora nel bosco, rigorosamente in mocassino, assolutamente abbinato a giacca e camicia! Vi garantisco che incontrarlo ne vale veramente la pena, anche per la sua cortesia e la disponibilita’ a scambiare con chiunque due parole nei boschi! Boschi che domenica lo hanno voluto premiare con una ottima raccolta: BRAVO LAMBO!

2) Comprensorio MONTE PENNA; e’ il territorio del LEONE DEL PENNA, tal COSTANTINO da Medesano: grande amante del nostro appennino, rispettoso dei boschi, lui sul Penna e’ di casa, parla coi faggi, cosa che potrebbero fare tutti senza difficolta’, si, ma a lui rispondono, a noi no! E’ difficile trovare un fungaiolo non del posto che conosca il territorio cosi’ a fondo; il suo andare a funghi e’ privo di frenesie: arriva al rifugio, scambia due parole con il gestore mentre consuma il suo caffe’ rigorosamente corretto, lascia partire tutti quanti e poi, quando reputa che la luce non affatichi piu’ la vista, parte con il suo cesto spingendosi fin sotto la vetta! Sono andato a funghi con lui, non ha gelosie da fungaia o simili, quando cammini nel bosco con il LEONE, una delle sue piu’ grandi preoccupazioni e’ che tu ti diverta, anche nei “suoi” posti!

3) Comprensorio CERRETO – CUSNA; e’ il territorio del ROBERTO, topografo da Villaminozzo; non si capisce perche’, quando per professione deve rilevare dei pendii, lui, oltre allo strumento e la stadia, porta sempre cesto, bastone ed indossa scarponi: spesso lo chiamo per lavoro, ma non si capisce mai se quando mi dice che sta’ lavorando sulla “Nuda”, stia misurando, sia a funghi oppure………….sulla Nuda…..cosa fa……boh! Resta il fatto che e’ un appassionato di questi luoghi, che frequenta sia per porcini sia, piu’ a valle, per prugnoli.

Prima di salutarci infine vorrei rilevare la positiva presenza di controlli nel bosco sia di pattuglie del Corpo Forestale dello Stato che di Guardie Volontarie che, con grande cortesia, dopo le verifiche del caso, sono stati prodighe di precise indicazioni e chiarimenti riguardanti l’andar per funghi.

Ai prossimi aggiornamenti, Fra’ Ranaldo